Choose another country to see content specific to your location

//Select Country

I servizi di test nel settore food contact

Garantire la qualità dei prodotti

Per quanto riguarda i contenitori e gli imballaggi per uso alimentare il reparto food contact è specializzato e riconosciuto in campo internazionale nell’ambito delle seguenti prove:

  • migrazioni globali e specifiche;
  • controllo della composizione delle plastiche;
  • determinazione di metalli pesanti;
  • ricerca ammine aromatiche primarie;
  • determinazione ftalati;
  • determinazione IPA;
  • determinazione di solventi residui;
  • designazione AISI per l’acciaio;
  • composizione della lega di alluminio;
  • verifica delle caratteristiche di purezza della carta e del cartone;
  • prove organolettiche;

oltre ad effettuare analisi per il rilascio del marchio tedesco GS-Mark circa: ftalati, IPA, ammine aromatiche da azocoloranti. Infatti è elemento essenziale per la tutela del consumatore nel settore alimentare la verifica, anche chimica dell’imballo, oggi considerato parte del prodotto.

I laboratori pH eseguono prove specifiche per la verifica delle principali caratteristiche necessarie affinché i materiali, come plastica, silicone, gomma, banda stagnata, banda cromata, acciaio inox, alluminio, vetro, ceramica, cellulosa rigenerata, carta e cartone, legno, sughero, cere, colle, inchiostri, vernici e rivestimenti, risultino idonei a venire a contatto con i prodotti alimentari, secondo i regolamenti europei e la normativa nazionale vigente.

riferimenti normativi

I principali riferimenti normativi in questo ambito sono:

  • Reg.1935/2004: stabilisce che i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione, ovvero: non devono costituire un pericolo per la salute dell’uomo; non devono modificare in modo inaccettabile la composizione dei prodotti; non devono comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche. Stabilisce inoltre che i materiali e gli oggetti destinati a venire in contatto con gli alimenti devono essere accompagnati da dichiarazione di conformità;
  • Reg.2023/2006: definisce le buone pratiche di fabbricazione – GMP;
  • Reg.10/2011: regolamenta le materie plastiche, multistrato e multi materiale;
  • D.M.21/03/1973 e successivi modifiche e integrazioni per alcuni materiali specifici.

analisi e assistenza tecnica food contact

Le analisi effettuate dai laboratori pH in questo ambito riguardano in particolare:

  • migrazioni globali in simulanti alimentari: acqua, acido acetico 3%, etanolo 10, 20 e 50% e in olio di oliva;
  • migrazioni specifiche in simulanti alimentari: acqua, acido acetico 3%, etanolo 10, 20 e 50%, in olio di oliva e in Tenax, di coloranti, metalli pesanti, ammine aromatiche, formaldeide, fenoli e cresoli, monomeri (ad esempio acrilonitrile) coadiuvanti tecnologici (ad esempio perossidi).

Altre sostanze specifiche, possono essere ricercate dopo una valutazione tecnica ad hoc in funzione della composizione del prodotto (dichiarazione di conformità oppure scheda tecnica o di sicurezza). Le migrazioni globali e specifiche vengono effettuate in simulanti alimentari, in tempi e temperature diverse che devono essere valutate di volta in volta in base:

  • al tipo di alimento con cui entrerà in contatto (es. alimenti grassi, acidi e salati);
  • al tempo di contatto (es. uso ripetuto, conservazione lungo termine);
  • alle condizioni di uso e temperature (es. forno tradizionale o microonde, congelamento).

pH, inoltre, fornisce supporto tecnico alle aziende produttrici di packaging, di alimenti e alla Grande Distribuzione Organizzata per:

  • stesura delle dichiarazioni di conformità (Reg.1935/2004);
  • stesura di piani di analisi e verifica della documentazione di supporto (Reg. 1935/2004);
  • qualifica del fornitore (Reg.2023/2006);
  • modalità di gestione e conservazione dei documenti in conformità con quanto previsto dalle GMP (Reg.2023/2006).

Apparecchiature per la filtrazione delle acque

 

Una tipologia di analisi richieste dal mercato, è quella inerente il rispetto delle prescrizioni tecniche per le apparecchiature adibite al trattamento delle acque. In questo caso gli obblighi del produttore (D.M.07/02/2012 N. 25 – Prot. sperimentale ISS rev. 2 del 04/12/2012; D.Lgs. 206 del 06/09/2005 e D.Lgs. 31 del 02/02/2001; Reg.CE 178/2002, 852/2004 e 1935/2004) prevedono l’indicazione della destinazione d’uso, dei valori dei parametri previsti dal D.Lgs.31/01, del periodo di utilizzo con i valori prestazionali garantiti, e ovviamente delle condizioni d’uso e manutenzione per l’apparecchiatura.

L’analisi chimica e microbiologica, effettuata su più apparecchi in parallelo, prevede l’individuazione dei parametri previsti dal D.Lgs.31/01 a cadenze temporali programmate sull’acqua filtrata. In base ai risultati ottenuti il laboratorio predispone una relazione tecnica in cui sono evidenziate le caratteristiche e le prestazioni del filtro, ovvero la sua capacità di purificare nel tempo e mantenere gli standard definiti.

 

Come possiamo aiutarti?

Select Your Location

Global

Americas

Asia

Europe

Middle East and Africa