test food

Analisi microbiologiche e biomolecolari

Garantire la qualità dei prodotti nel settore alimentare

Garantire la qualità dei prodotti nel settore alimentare

Cosa sono le analisi microbiologiche e biomolecolari sugli alimenti

Le analisi microbiologiche e biomolecolari supportano le aziende del settore alimentare nella verifica della sicurezza, della conformità e della qualità dei prodotti lungo l’intera filiera. Sono particolarmente utili per valutare il rischio microbiologico, supportare il rilascio del prodotto, confermare la shelf life e gestire cambiamenti che possono influire sulla stabilità o sulla sicurezza, come modifiche a ingredienti, fornitori, processi o confezionamento.

I Laboratori pH di TÜV Italia mettono a disposizione competenze specialistiche, metodi consolidati e un ampio numero di prove accreditate, per fornire risultati affidabili e utilizzabili nei processi di qualità, autocontrollo e conformità normativa. La partecipazione a circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali e l’accreditamento ACCREDIA secondo ISO/IEC 17025 per la maggior parte delle metodiche analitiche rafforzano l’affidabilità del dato analitico.

 

In cosa consistono le analisi microbiologiche sugli alimenti

Il reparto microbiologico dispone di personale qualificato e di attrezzature moderne per l’esecuzione di analisi nei settori alimentare e ambientale. È inoltre attivo nella verifica dell’efficacia delle procedure di pulizia e disinfezione.

Il laboratorio microbiologico esegue:

  • analisi di alimenti;
  • studi di shelf-life;
  • conduzione di studi di challenge test per determinare il potenziale di crescita e il potenziale di inattivazione;
  • analisi di acque potabili e di scarico;
  • analisi di compost e fanghi da impianti di depurazione;
  • controllo delle superfici degli ambienti di lavoro;
  • controllo dell’aria;
  • analisi dei prodotti cosmetici.

   

La partecipazione a proficiency test nazionali e internazionali, insieme all’accreditamento ACCREDIA secondo la norma ISO 17025 per la maggior parte delle metodiche analitiche impiegate, garantisce l’affidabilità e la riconosciuta validità dei nostri risultati analitici.

Monica Filippini

Service Line Manager Life Science Medical Device and Food Lab, TÜVSÜD

   

Shelf life alimentare: come valutarla in modo affidabile

La shelf-life è il periodo di tempo durante il quale un alimento mantiene caratteristiche tali da risultare sicuro e idoneo al consumo. Tale periodo, così come le condizioni che lo determinano, dipende strettamente dalle modalità di conservazione. In assenza di condizioni adeguate, la durata di conservazione può variare e le caratteristiche del prodotto possono modificarsi.

Gli studi di shelf life aiutano le aziende a:

  • definire o confermare la durabilità del prodotto;
  • validare le condizioni di conservazione;
  • verificare l’impatto del packaging;
  • supportare il lancio di nuovi prodotti;
  • valutare modifiche di ingredienti, fornitori o processo;
  • ridurre il rischio di non conformità, reclami e sprechi.

Il termine “shelf-life” è comunemente tradotto come “vita a scaffale” ed è strettamente correlato alle seguenti indicazioni di etichettatura:

  • “Da consumarsi entro”;
  • “Da consumarsi preferibilmente entro”.
  • Quali sono i fattori che incidono su una shelf life?

    Fattori intrinseci quali la composizione chimica, il pH, il potenziale Redox, l’attività enzimatica, la presenza e la tipologia di microrganismi, la presenza di sostanze antimicrobiche e la struttura fisica dell’alimento.

    Fattori estrinseci come la temperatura di conservazione, l’umidità relativa, l’esposizione alla luce, la presenza di ossigeno, il tipo e la quantità di microrganismi contaminanti, la tipologia di confezionamento, la manipolazione e il trasporto.

  • Come viene verificata la shelf life di un prodotto?

    Vengono raccolte tutte le informazioni sull’alimento come gli ingredienti, il profilo microbiologico, le caratteristiche chimico-fisiche, le condizioni di conservazione, la presenza di conservanti e la tipologia di confezionamento; viene scelto l’indicatore (microbiologico, chimico o fisico misurabile) che è maggiormente coinvolto nelle modificazioni durante la conservazione dell’alimento e viene stabilito il limite di accettabilità e i tempi di analisi.

    Vengono infine eseguite le analisi in vari tempi prestabiliti durante la vita dell’alimento, in condizioni ambientali precise nella confezione integra (shelf life primaria) e in alcuni casi anche post apertura (shelf life secondaria).

  • Challenge test per prodotti ready-to-eat

    Un altro strumento utilizzato per verificare la sicurezza di un alimento è il challenge test, che consente di valutare la suscettibilità del prodotto alla crescita di microrganismi patogeni o alteranti durante la sua vita commerciale.

    Nel challenge test, l’alimento viene inoculato con una sospensione contenente un microrganismo a concentrazione nota. Successivamente, si monitora la sopravvivenza e/o la crescita del microrganismo inoculato a intervalli prestabiliti, al fine di determinare il potenziale di crescita nel tempo. Il prodotto viene conservato in condizioni che simulano realisticamente quelle di distribuzione, conservazione e utilizzo da parte del consumatore.

    Per i prodotti pronti al consumo (ready-to-eat), gli studi di challenge test sono condotti con Listeria monocytogenes, in conformità alle linee guida dell’EURL Lm (Technical Guidance Document, 2021) e alla norma ISO 20976-1:2019. Tali studi risultano fondamentali anche per la definizione della shelf life microbiologica e per la dimostrazione della conformità ai criteri di sicurezza alimentare stabiliti dalla normativa vigente.

   

Analisi biomolecolari per alimenti: allergeni, OGM e patogeni

Il reparto biomolecolare è strutturato in locali fisicamente separati, dedicati alle diverse fasi del processo analitico: dalla preparazione del campione all’estrazione del DNA, fino all’amplificazione, alla rilevazione e ai test ELISA.

La maggior parte dei metodi analitici utilizzati è accreditata ISO 17025 da ACCREDIA.

Il laboratorio biomolecolare effettua:

  • determinazioni qualitative e quantitative di organismi geneticamente modificati (OGM) su materie prime e su prodotti finiti per alimenti, per campioni tessili e prodotti cosmetici;
  • ricerca di allergeni in PCR real-time e in ELISA;
  • ricerca e identificazione delle specie animali in carni lavorate, insaccati, carni in scatola, formaggi, latte e mangimi;
  • ricerca di patogeni alimentari in 24 ore mediante PCR real-time;
  • ricerca di micobatteri e identificazione di micobatteri non tubercolari in PCR real-time su campioni ambientali;
  • ricerca di farina di grano tenero in grano duro.

Il laboratorio pH è riconosciuto dall’Associazione Italiana Celiachia per l’analisi del glutine.

Il laboratorio pH è accreditato per l’analisi OGM su cotone e derivati secondo gli standard ISO 5354-1:2025 e ISO/TS 5354-2:2024 (ex IWA 32) ai fini della certificazione del cotone biologico (GOTS) ed è inserito nell’elenco dei laboratori riconosciuti per tale attività.

 

Ricerca della Legionella nelle acque

La Legionella è un batterio Gram negativo naturalmente presente negli ambienti acquatici, che può proliferare negli impianti idrici artificiali in presenza di condizioni favorevoli quali ristagni, biofilm e temperature tiepide.

Nell’ambito delle analisi microbiologiche e biomolecolari, pH Labs esegue la ricerca della Legionella su prelievi periodici di campioni di acqua o verifica di tamponi ambientali, per la valutazione del rischio igienico-sanitario di impianti e strutture.

Le analisi vengono effettuate mediante:

  • metodo colturale (ISO 11731);
  • e, quando richiesto, tramite tecniche biomolecolari (PCR) per l’identificazione della specie, in conformità alla normativa di riferimento e alle Linee Guida nazionali.

Le attività di prova si inseriscono nei programmi di controllo e monitoraggio previsti per strutture sanitarie, ricettive, edifici pubblici e privati e impianti a uso collettivo.

 

Un partner di laboratorio per decisioni più sicure

Affidarsi a un laboratorio con competenze specialistiche, metodi accreditati e capacità analitiche integrate significa poter contare su risultati affidabili e su un supporto tecnico utile per definire il piano di prova più adatto al prodotto, al rischio e all’obiettivo aziendale.

I Laboratori pH di TÜV Italia affiancano le imprese del settore food nella valutazione della sicurezza, nella verifica della conformità e nella gestione delle decisioni che incidono su qualità, mercato e tutela del consumatore.

 

FAQ sulle analisi microbiologiche e biomolecolari degli alimenti

  • Quando richiedere analisi microbiologiche o biomolecolari?

    Le analisi possono essere particolarmente utili quando l’azienda deve:

    • validare la shelf life di un nuovo prodotto;
    • verificare l’effetto di un cambio di ingredienti, fornitore o packaging;
    • approfondire un rischio microbiologico;
    • confermare la conformità rispetto a requisiti normativi o di cliente;
    • supportare autocontrollo, etichettatura o rilascio del lotto;
    • investigare non conformità,
  • Come posso richiedere un piano di analisi microbiologiche o biomolecolari?

    Per richiedere un piano di analisi efficace è consigliato rivolgersi a un laboratorio qualificato (come TÜV SÜD) che possa definire un servizio su misura.

    Il processo tipico prevede:

    1. Analisi delle esigenze
    2. Valutazione del rischio
    3. Definizione del piano analitico
    4. Esecuzione e supporto tecnico

    In pratica,

  • Le analisi sono utili se abbiamo modificato ingredienti, fornitori o confezionamento?

    Sì, sono fortemente raccomandate. Ogni modifica nella filiera produttiva può influire sulla sicurezza microbiologica del prodotto.

    • Cambio ingredienti
      • può introdurre nuovi rischi microbiologici;
      • può alterare pH, attività dell’acqua o composizione.
    • Cambio fornitori
      • possibile variazione nella qualità microbiologica delle materie prime;
      • necessità di verificare affidabilità e conformità.
    • Cambio confezionamento (packaging)
      • può modificare la shelf life (es. atmosfera modificata);
      • può influire sulla crescita microbica.

Come possiamo aiutarti?

Site Selector