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Analisi microbiologiche e biomolecolari

Garantire la qualità dei prodotti nel settore alimentare

Garantire la qualità dei prodotti nel settore alimentare

ANALISI MICROBIOLOGICHE

Il reparto microbiologico dispone di personale competente e di moderne attrezzature per qualsiasi analisi di base e di ricerca nei settori alimentare ed ecologico, oltre ad essere attivo anche nella determinazione della shelf-life di prodotto, nella verifica dell’efficacia dei sanificanti, nel challenge test e in tutto quanto necessario per determinare la conformità dei prodotti alla normativa vigente. Il laboratorio microbiologico esegue: 

  • analisi di alimenti;
  • analisi di acque potabili e di scarico;
  • analisi di compost e fanghi da impianti di depurazione;
  • controllo delle superfici degli ambienti di lavoro;
  • controllo dell’aria;
  • controllo della purezza dei prodotti cosmetici;
  • monitoraggio del rischio legionellosi negli ambienti esposti.

La positiva collaborazione all’interno dei circuiti interlaboratorio nazionali ed internazionali, oltre all’accreditamento ACCREDIA della maggior parte delle metodiche analitiche utilizzate, assicurano la riconosciuta validità dei risultati analitici.

determinazione della shelf-life di prodotto

 

  • Test della Shelf Life

    La shelf life è il tempo utile a far sì che un alimento ha le condizioni per rimanere sicuro e consumabile. Questo tempo e le stesse condizioni sono funzionali alle modalità di conservazione. Se infatti non vengono utilizzate modalità di conservazione adeguate, il tempo si modifica come anche le caratteristiche del prodotto stesso.

    La sua traduzione più conosciuta è detta anche vita a scaffale. Viene molto spesso abbinata alle due indicazioni:
    «Da consumarsi entro»
    Da consumarsi preferibilmente entro il»

    Quali sono i fattori che incidono su una Shelf life?

    Fattori intrinseci quali la composizione chimica, il pH, il potenziale Redox, l’attività enzimatica, la presenza di microrganismi, la presenza di sostanze antimicrobiche e la struttura fisica.

    Fattori estrinseci come la temperatura di conservazione, l’umidità relativa, la luce, l’ossigeno, il tipo e la quantità di microrganismi contaminanti, il confezionamento, la manipolazione e il trasporto

    Quali sono le proprietà che devono essere monitorate per la verifica della Shelf life?

    • Proprietà fisiche come le modifiche della consistenza, la secchezza e l’umidità ecc. Proprietà sensoriali come cambiamenti di colore, di odore e di gusto.
    • Proprietà chimiche come variazioni di acidità, degradazione di nutrienti, ossidazione ecc. Proprietà microbiologiche come la crescita microbica di patogeni e di microrganismi deterioranti.
    • Proprietà fisico-chimiche come l’attività dell’acqua, separazione delle fasi se si tratta di emulsioni ecc.

    Come viene determinata la shelf life?

    Vengono raccolte tutte le informazioni sull’alimento come gli ingredienti, il profilo microbiologico, le caratteristiche chimico-fisiche, le condizioni di conservazione, la presenza di conservanti e la tipologia di confezionamento; viene scelto l’indicatore (microbiologico, chimico o fisico misurabile) che è maggiormente coinvolto nelle modificazioni durante la conservazione dell’alimento e viene stabilito il limite di accettabilità e i tempi di analisi.

    Vengono infine eseguite le analisi in vari tempi prestabiliti durante la vita dell’alimento, in condizioni ambientali precise nella confezione integra (shelf life primaria) e in alcuni casi anche post apertura (shelf life secondaria)

ANALISI BIOMOLECOLARI

Il reparto biomolecolare dispone di tre locali fisicamente separati in cui avvengono le operazioni di estrazione del DNA, di allestimento della mix di reazione, di amplificazione e rilevazione del DNA. La maggior parte dei metodi analitici utilizzati sono accreditati ACCREDIA. Il laboratorio biomolecolare effettua: 

  • determinazioni qualitative e quantitative di organismi geneticamente modificati (OGM) su materie prime e su prodotti finiti;
  • rilevazione e quantificazione del glutine con l’anticorpo monoclonale R5;
  • ricerca di allergeni in PCR real-time e in ELISA;
  • test sui novel food e analisi degli allergeni;
  • identificazione delle specie animali in carni lavorate, insaccati, carni in scatola, formaggi, latte e mangimi;
  • quantificazione di DNA equino, bovino e suino in PCR real-time;
  • ricerca di patogeni alimentari in 24 ore mediante PCR real-time;
  • ricerca di farina di grano tenero in grano duro.

pH è inoltre riconosciuta dall’Associazione Italiana Celiachia.

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