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Turismo responsabile e sostenibile: un’occasione per le strutture ricettive

Articolo di: Caterina Prandi e Primiano De Rosa-Giglio

Forse in molti hanno sentito parlare di “Turismo Responsabile” o “Turismo Sostenibile”, ma di cosa parliamo in realtà? Quali scenari si aprono per le strutture ricettive che vogliano dimostrare la propria sensibilità e il proprio impegno in tal senso?


All’interno delle sue svariate accezioni e applicazioni, il concetto di sostenibilità non può non applicarsi a un settore di forte interesse come il turismo. Partiamo dalla definizione di Turismo Responsabile adottata dall’assemblea di AITR in data 9 ottobre 2005 a Cervia (fonte AITR):

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.”

Questa definizione si traduce nella tendenza degli operatori turistici sensibili ai temi della sostenibilità a ideare e gestire un tipo di turismo che favorisca un approccio di equità ambientale, sociale ed economica, soprattutto nei confronti delle popolazioni delle regioni ospitanti.

Il concetto di turismo responsabile è ovviamente esteso a tutti gli attori coinvolti nella filiera, perché tende all’acquisizione da parte di tour operator, strutture ricettive e turisti di una crescente sensibilità rispetto ai temi di tutela ambientale, equità sociale ed economica che si traduca ovviamente in azioni concrete.

Partendo da queste considerazioni, è chiaro che una grande responsabilità sia messa nelle mani di strutture di accoglienza ed enti turistici, che devono impegnarsi per contribuire concretamente alla promozione del turismo sostenibile.

Per favorire e aiutare le strutture ricettive a operare concretamente e seriamente in tal senso, è stata preparata e pubblicata la norma UNI ISO 21401 (Turismo e servizi correlati – Sistema di gestione della sostenibilità per strutture ricettive – Requisiti), che specifica i requisiti ambientali, sociali ed economici per l’implementazione di un sistema di gestione sostenibile negli alloggi turistici (per esempio Hotel, camping, ostelli, residence).

Le strutture ricettive, applicando questa norma, potranno avere a disposizione uno strumento che permetta loro di migliorare il loro impatto sull’ambiente, promuovere gli scambi sociali e contribuire alle economie locali in modo positivo.

ISO ha dichiarato che i motivi che hanno portato alla nascita di questa nuova normativa vadano ricercati in un mercato turistico lasciato in “autogestione” anche riguardo tematiche delicate come quelle ambientali. La normativa, quindi, serve per dare garanzie ed eliminare il rischio di trovarsi di fronte a false propagande.

Uno dei risultati che il comitato ISO si aspetta è la crescita della competitività tra le varie strutture, che possa stimolare il mercato portandole ad avere una crescente attenzione verso la sostenibilità dei propri processi lavorativi. La norma è applicabile a tutte le strutture ricettive, indipendentemente dalla tipologia di servizio, ubicazione o dimensione e ha i suoi punti cardine nel rispetto dei diritti umani, della salute e sicurezza di dipendenti e ospiti, nella tutela dell’ambiente, dei consumi energetici e idrici, della produzione e gestione dei rifiuti e nel contributo allo sviluppo delle economie locali.

L’Italia, paese tra i primi al mondo per vocazione turistica, rappresenta di certo un volano di infinite possibilità per l’applicazione di questa nuova norma che speriamo possa aiutare a dare nuovi stimoli e nuova linfa a un settore che per la nostra nazione è motivo di eccellenza e fama.


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