Certificazione Contenuto di Materiale Riciclato

Construct safe, smart and sustainable buildings

Construct safe, smart and sustainable buildings

Il contenuto di materiale riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto è uno dei criteri richiesti nel cosiddetto CAM edilizia (Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici), approvato con DM 11 ottobre 2017, in G.U. Serie Generale n. 259 del 6 novembre 2017. In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie all’art. 18 della L. 221/2015 e, successivamente, all’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D. Lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D. Lgs 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti. Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, riducendone ove possibile la spesa.  
Il contenuto di materiale riciclato è inoltre un requisito richiesto ai prodotti, componenti e materiali dai diversi protocolli di sostenibilità degli edifici (ad es. LEED, ITACA, ecc.).
TÜV Italia è in grado di rilasciare un certificato che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale auto dichiarata, conforme alla norma ISO 14021.

 

Standard di riferimento

  • UNI EN ISO 14021:2016 Etichette e dichiarazioni ambientali - Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II)
  • DM 11.10.2017 Criteri Minimi Ambientali per Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici
  • USGBC – LEED® v4 for Building Design and Construction
  • UNI/PdR 88:2020 - Requisiti per la verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto, presente nei prodotti

TÜV Italia, anche in qualità di socio di GBC Italia, interviene convalidando le autodichiarazioni ambientali di prodotto del fabbricante di prodotti da costruzione.
Compito fondamentale di TÜV Italia è anche quello di certificare il sistema di controllo della produzione, dalle materie prime e le relative caratteristiche fino al prodotto finito, fornendo anche il necessario supporto specialistico nella corretta computazione del contenuto di materiale riciclato ai sensi delle definizioni della ISO 14021.

 

I servizi di TÜV Italia

  • Controllo della produzione in fabbrica (FPC)
    Il Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC) deve assicurare, garantire e verificare la continuità e conferma delle caratteristiche del prodotto in accordo a quanto previsto dai suddetti Standard e dal Regolamento specifico di TÜV Italia, che prescrivono tra l’altro:
    • controlli in ingresso sulle materie prime;
    • controlli durante la produzione e sul prodotto finito;
    • verifiche periodiche di attrezzature di produzione e di strumenti di misura.

    Tale Controllo della Produzione in Fabbrica, istituito e mantenuto dal fabbricante stesso, deve essere verificato e certificato sulla base di un’ispezione iniziale e di sorveglianze periodiche, generalmente annuali.
  • Certificazione
    Compilando il modulo di richiesta LMR-M001, è possibile evidenziare le informazioni a noi necessarie per un’offerta personalizzata per la propria realtà aziendale e i propri prodotti. L’ordine avvierà l’iter certificativo, strutturato nelle seguenti fasi:
    • verifica documentale;
    • ispezione iniziale della fabbrica e del sistema di controllo della produzione in fabbrica;
    • emissione del certificato.
  • Validità del certificato
    Il certificato non ha scadenze di validità. Tuttavia, annualmente l’azienda viene sottoposta a sorveglianza con l’obiettivo di riconfermare l’efficacia del certificato.

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