Nuovo Regolamento Imballaggi UE
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Guida veloce al nuovo Regolamento UE sugli imballaggi

Cosa c’è da sapere sulla proposta di Regolamento UE su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) e le sue implicazioni in termini di sicurezza per i consumatori.

Articolo di: Silvia Arrigoni

NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO IMBALLAGGI PPWR

Introduzione

Il nuovo regolamento imballaggi PPWR si propone di ridurre i rifiuti generati dagli imballaggi, puntando su tre principali obiettivi. Innanzitutto, mira a ridurre la quantità di rifiuti attraverso l'uso di materiali e design che minimizzino gli imballaggi prodotti. Un altro obiettivo è incentivare il riuso, promuovendo l'adozione di imballaggi riutilizzabili e incoraggiando pratiche che prolungano la vita utile degli stessi. Infine, il regolamento intende aumentare la percentuale di imballaggi riciclati, migliorando la raccolta differenziata e il trattamento dei materiali riciclabili. Questi obiettivi sono essenziali per contribuire alla sostenibilità ambientale e alla conservazione delle risorse naturali.

I cambiamenti chiave del nuovo Regolamento Imballaggi

L’obiettivo principale del Regolamento PPWR è quello di ridurre i rifiuti di imballaggio pro-capite del 15% entro il 2040, rispetto al 2018. In tal senso, la proposta prescrive tre principali direttive:

  • RIDUZIONE del peso e delle tipologie non necessarie di imballaggi, limitando principalmente la quantità dei materiali (plastica, vetro, carta, alluminio, ecc.) dispersi.
  • RIUSO - Dal 1° gennaio 2030: è previsto un sensibile aumento delle % di imballaggi riutilizzabili su grandi elettrodomestici, bevande da asporto, take away, scatole per trasporti.
  • RICICLO - Dal 2030 i livelli minimi di materiale riciclato aumenteranno:
    • 30% per gli imballaggi in plastica sensibili al contatto in PET;
    • 10% per gli imballaggi in plastica sensibili al contatto diversi dal PET;
    • 30% per le bottiglie di plastica monouso per bevande;
    • 35% per tutti gli altri imballaggi in plastica.

Dal 2040 queste percentuali aumenteranno di nuovo sensibilmente.

Perché ciò avvenga le aziende dovranno proporre ai consumatori una certa percentuale dei loro prodotti in imballaggi riutilizzabili o ricaricabili, ad esempio bevande e pasti da asporto o consegne di e-commerce. La progettazione degli imballaggi sarà in formati standardizzatil’etichettatura sarà resa più chiara e universale. I contenitori per la raccolta dei rifiuti riporteranno le stesse etichette. Gli stessi simboli saranno utilizzati ovunque nell'UE.

Alcuni tipi di imballaggio monouso saranno vietati, come ad esempio gli imballaggi monouso per alimenti e bevande consumati all’interno di ristoranti e caffè, imballaggi monouso per frutta e verdura fresca, flaconi di shampoo, lozioni e bustine in miniatura negli hotel.  

  • Timeline e ultimi emendamenti

    La nuova proposta di Regolamento su imballaggi e rifiuti di imballaggio adottata dalla Commissione UE modifica il Regolamento 2019/1020/UE sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti e la Direttiva 2019/904/UE sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, e abroga la Direttiva 94/62/CE sugli Imballaggi e rifiuti di imballaggio.

    Il 24 ottobre 2023 la commissione per l'ambiente (ENVI) ha votato sugli emendamenti (2022/0396 (COD) 18.10.2023 COMPROMISE AMENDMENTS) alla proposta per un regolamento UE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), al fine di rendere gli imballaggi più facili da riutilizzare e riciclare, per ridurre gli imballaggi e i rifiuti non necessari e per promuovere l'uso di contenuti riciclati.

    Tra gli emendamenti più interessanti alla proposta della commissione:

    • ·vietare la vendita di borse di plastica molto leggere (sotto i 15 micron), a meno che non siano necessarie per motivi igienici o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi per aiutare a prevenire gli sprechi alimentari.
    • Oltre agli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel regolamento, si vogliono fissare obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti per gli imballaggi in plastica (10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040). La parte in plastica dell’imballaggio dovrebbe contenere percentuali minime di contenuto riciclato a seconda del tipo di imballaggio
    • entro la fine del 2025 la Commissione valuterà la possibilità di proporre obiettivi e criteri di sostenibilità per la plastica di origine biologica. Si prevede che tali materiali contribuiranno a ridurre la dipendenza dell’economia della plastica dai combustibili fossili.
    • Si richiede di vietare il bisfenolo A, le sostanze PFAS e altre “sostanze chimiche eterne” aggiunte agli imballaggi a contatto con gli alimenti. Queste sostanze sono state associate a vari effetti negativi sulla salute umana.
    • Esenzioni dalle quote di contenuto riciclato per gli imballaggi contenenti meno del 5% di plastica
    • Eliminazione della quota di re-use/ riuso per il packaging di servizio sostituita con una opzione di refill/ricarica per il take away/asporto di bevande e alimenti e l'obbligo di offrire imballaggi riutilizzabili per le bevande, eliminazione della quota di riuso per imballaggi del vino.
    • Obbligo “Take-back” per i distributori finali di imballaggi per bevande
    • Divieto - salvo poche eccezioni - di tutti gli imballaggi per ortofrutta di capacità inferiore a 1,5Kg e divieto degli imballaggi in miniatura per gli articoli da toilette negli alberghi

    Il 24 aprile è stato ufficialmente approvato dal Parlamento europeo il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
    Si attende ora l’approvazione formale anche da parte del Consiglio affinché il testo possa entrare in vigore.

     

Gli impatti su business e consumatori e le opportunità

 

L'imballaggio è necessario per proteggere e trasportare le merci e, nel tempo, anche la produzione di imballaggi è divenuta un'importante attività economica nell'UE. Tuttavia, gli approcci normativi differiscono da uno Stato membro all'altro, il che crea ostacoli che impediscono il pieno funzionamento del mercato interno degli imballaggi. Anche per questo motivo, il nuovo regolamento UE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) potrebbe avere un ruolo chiave. 

Potete rivolgervi al Gruppo TÜV Italia per assistenza in ambito di testing.

  • I test di trasportabilità per garantire il riuso

    Sappiamo che una delle principali missioni dell’imballaggio è quella di preservare l’integrità del prodotto, dal produttore, al trasporto e fino all’utilizzatore. Con i nuovi criteri di riutilizzabilità previsti da Regolamento UE, sarà sempre più necessario garantire questa integrità attraverso una progettazione ben studiata e verificabile attraverso delle prove dinamiche sul prodotto, che ne esaminino la robustezza e la resistenza a sollecitazione di vario tipo.

    TÜV Italia dispone di un laboratorio completamente attrezzatoe di personale qualificato per questo tipo di prove, consentendo, a test superati, di ottenere un marchio di certificazione TÜV SÜD.   

  • Il caso degli imballaggi a contatto con gli alimenti

    Le aziende che producono imballi saranno chiamate a rispettare i requisiti del nuovo regolamento PPWR e, nell’implementazione dei tanti cambiamenti, laddove si tratti di imballi alimentari o destinati al contatto con alimenti, l’idoneità dovrà sempre essere verificabile e garantita.

    Laboratori pH sono in grado di supportare le aziende coinvolte con:

    • gli imballaggi riciclati vengono verificati con test di SCREENING di sostanze chimiche di sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS) e di costituenti (IAS), oltre che con la valutazione della loro migrazione entro i limiti di legge per la sicurezza alimentare
    • test di presenza di sostanze "Forever Chemicals" come PFAS e bisfenolo A
    • prova del riuso con la resistenza ai cicli di lavaggio e il mantenimento delle caratteristiche di sicurezza chimica.
    • Test di verifica dei green claims

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