ecofficine evento sus
5 min

Come rendere sostenibile un evento: la certificazione ISO 20121

L'esperienza di ECOFFICINE srl

Articolo di: Redazione Data: 03 May 2022

L'esperienza diretta di ECOFFICINE

ecofficineLo scorso settembre 2021 abbiamo avuto il piacere di lavorare con la cooperativa Ecofficine, che ha ottenuto la certificazione in qualità di organizzatore di eventi con un sistema di gestione sostenibile, secondo uno schema interessante e accattivante: la UNI EN ISO 20121:2013.

Grazie a questa attività, TÜV Italia ha anche ottenuto l’accreditamento su questo schema.

Per parlare ai nostri lettori di questa importante esperienza e di questa certificazione, abbiamo intervistato Adele Colombo, una delle socie di Ecofficine. A lei abbiamo chiesto di parlarci della loro esperienza con la gestione sostenibile degli eventi.

 

Come vi siete approcciati alla sostenibilità degli eventi, e qual è stata la motivazione della certificazione?

Ecofficine è una cooperativa sociale nata a Como nel 2016 per diffondere la cultura della sostenibilità attraverso la promozione di forme di economia solidali, collaborative, sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale. Uno dei principali strumenti individuati per perseguire la nostra mission è quello dell’organizzazione di eventi (fiere, convegni, spettacoli, ma anche piccole manifestazioni e laboratori per bambini) tramite i quali sviluppare linguaggi pratici ed estetici di promozione e formazione all’economia sostenibile.

Il nostro Staff possiede competenze radicate, maturate sia nel profit sia nel no-profit, e un’esperienza decennale nell’organizzazione di eventi, dalla progettazione alla realizzazione, per i quali è sempre stata centrale l’attenzione a minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e lasciare un’eredità positiva alla comunità che li ospita.

La decisione di implementare un sistema di gestione aderente alla norma UNI ISO 20121:2013 e la conseguente certificazione si sono inseriti in un progetto di crescita e rafforzamento, con l’intento di esplicitare, qualificare e accreditare l’allineamento fra l’organizzazione degli eventi e i valori che, anche attraverso gli stessi eventi, intendiamo promuovere.

 

adele contini ecofficineSiete una cooperativa piccolina, una certificazione è sicuramente un impegno notevole. Quali ideali vi hanno motivato a intraprendere questo percorso?

Sicuramente le dimensioni della nostra Cooperativa, che attualmente conta 5 lavoratori tutti part-time, hanno reso il percorso di certificazione impegnativo e sfidante. Eppure, proprio il necessario coinvolgimento di tutto il personale dell’organizzazione ci ha consentito di raggiungere un elevato e condiviso livello di consapevolezza nell’attuazione dei principi e valori di sostenibilità applicabili alla gestione degli eventi.

Abbiamo scelto di essere una cooperativa sociale perché crediamo nella solidarietà, nella democraticità, nello spirito comunitario, nel legame con il territorio, e pensiamo sia necessario avere un impatto positivo sulla comunità che ci circonda.

Per questo motivo intendiamo lavorare affinché il sistema di gestione si integri sempre più con le scelte strategiche della Cooperativa stessa e possa mantenere sotto controllo tutti i processi aziendali, anche quelli non strettamente attinenti agli eventi.

Desideriamo raggiungere la nostra mission attraverso gli obiettivi del nostro operato, ma anche attraverso il modus operandi con cui portiamo avanti, quotidianamente, il nostro lavoro.

 

Qual è stata la difficoltà maggiore riscontrata nell’implementazione di questo sistema di gestione?

Ecofficine si è molto impegnata nella realizzazione del SGSE, avvalendosi della collaborazione di consulenti esterne altamente qualificate (Else project srl) che hanno fornito assistenza preziosa nelle fasi di analisi del contesto e individuazione dei processi, e nella successiva predisposizione delle attività necessarie a garantire la rispondenza ai requisiti richiesti dalla norma.

Un aspetto di particolare difficoltà è stato proprio tradurre in documentazione la complessità dell’organizzazione di un evento: come detto la gestione era già improntata alla sostenibilità, ma con modalità operative molto pratiche e flessibili, che peccavano di sistematicità, specialmente in termini di analisi e valutazione. Riuscire a sistematizzare e strutturare i vari elementi in modo tale da rispondere ai requisiti del sistema di gestione ha richiesto un considerevole impegno da parte di tutto il personale della Cooperativa, anche per via del particolare momento storico in cui abbiamo cominciato il percorso. A causa della pandemia scoppiata nel 2020, infatti, abbiamo dovuto rivedere le tempistiche di lavoro e sospendere momentaneamente l’attività – in particolare annullando un’edizione del nostro evento più importante, la Fiera delle Economie Solidali – per poi riprenderla mesi dopo.

Il contesto di incertezza e straordinarietà in cui è stata progettata e realizzata l’edizione 2021 dell’evento Fiera è stato del resto valida occasione per implementare e testare l’efficacia del sistema di gestione, determinando rischi ed opportunità e pianificando le azioni da attuare per affrontarli e gestirli.

 

I partecipanti all’evento hanno compreso il valore di un evento sostenibile?

Ci auguriamo che sia stato compreso dalla maggior parte dei partecipanti, ma siamo consapevoli della difficoltà di condividere questo valore con tutti gli stakeholder coinvolti, soprattutto con quelli con cui si hanno solo interazioni limitate e sporadiche, come per esempio visitatori occasionali che hanno visto la manifestazione magari in modo rapido e un po’ casuale.

Chi è più coinvolto nella nostra Fiera e la conosce da anni è, invece, ovviamente, più consapevole delle sue virtù e della nostra attenzione verso le tematiche ecologiche e sociali. Da molto tempo, infatti, edizione dopo edizione, oltre a ricercare e attivare best practice nelle diverse fasi organizzative, ci sforziamo di renderle esplicite e promuoverle.

Da quest’anno, grazie alla certificazione, ci siamo impegnati a farlo in modo più strutturato e la certificazione rappresenta anche una garanzia in più, un “marchio” valutabile e comunicabile sul territorio in modo oggettivo e trasparente.

Per questo motivo siamo sicuri che d’ora in poi sarà più facile e immediato trasmettere la sostenibilità dell’evento a tutti i soggetti con cui entreremo in contatto, così da contraddistinguerci rispetto ad altre iniziative locali ed extra-territoriali che non hanno la sostenibilità come obiettivo prioritario.

 

Avete trovato partecipazione attiva tra i fornitori, e le altre parti interessate (ad esempio il comune, il gestore della raccolta rifiuti, ecc.)?

 

Da tempo abbiamo provato a scegliere i nostri fornitori secondo criteri etici e ambientali, così da proporre all’interno della Fiera prodotti coerenti con i suoi valori. Per merito della certificazione abbiamo implementato ulteriormente i parametri di selezione e li abbiamo resi ancora più stringenti e tassativi. Inoltre, li abbiamo apertamente condivisi con i nostri fornitori insieme alla nostra politica di sviluppo sostenibile, per informare tutte le parti interessate dei valori applicati nelle scelte.

In generale possiamo dire di aver trovato una buona partecipazione attiva tra i diversi stakeholder, nata nella maggior parte dei casi in anni di collaborazione e di sicuro facilitata dall’aver selezionato (laddove possibile) i soggetti con cui lavoriamo e dall’aver sempre condiviso i nostri principi, sia tramite i nostri canali di comunicazione sia nel corso di incontri aperti al pubblico, realizzati prima e dopo l’evento proprio per coinvolgere e rendere più consapevole il territorio. Sappiamo che la sostenibilità non è traguardo che si raggiunge una volta per tutte, ma un cammino di miglioramento: abbiamo fatto tanto, ma su numerosi aspetti è ancora possibile lavorare. Il mantenimento della certificazione sarà il giusto stimolo su questa strada.

Come possiamo aiutarti?

Site Selector