Negli ultimi anni, la consapevolezza dell'importanza della sostenibilità è cresciuta esponenzialmente, spingendo organizzatori di eventi e aziende a cercare soluzioni che permettano una gestione ambientale, sociale ed economica più consapevole. In questo contesto, la certificazione ISO 20121:2024, recentemente aggiornata rispetto alla sua precedente versione 2013, emerge come uno standard fondamentale per la gestione sostenibile degli eventi.
Le Olimpiadi di Parigi 2024, che si preannunciano come le più sostenibili di sempre, sono l’occasione ideale per parlarne.
La ISO 20121 è una norma internazionale, sviluppata dal Project Commettee ISO/PC 250 – Sustainability in Event Management – in collaborazione con i vari rappresentanti a livello mondiale del mondo degli eventi, che definisce i requisiti per lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di gestione della sostenibilità degli eventi. Questa certificazione si concentra sulla riduzione degli impatti su ambiente e comunità, promuovendo allo stesso tempo benefici ambientali, sociali ed economici. La norma è stata sviluppata per essere applicabile a tutti i tipi di eventi, da quelli locali a quelli internazionali, offrendo un quadro che consente agli organizzatori di integrare la sostenibilità nelle loro operazioni quotidiane.
L'aggiornamento del 2024, realizzato proprio in vista delle Olimpiadi, integra lo standard ponendo una maggiore attenzione sulle ricadute sociali (come l'influenza dell'evento sulle infrastrutture, sulle comunità locali e sulla gestione del territorio), sull'inclusività e su sull’incentivazione, qualora possibile, di una visione di lungo periodo sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’evento.
Parigi 2024 mira a distinguersi non solo per la sua promessa di spettacolo sportivo, ma anche per il suo impegno verso la sostenibilità. Gli organizzatori hanno adottato una serie di misure per ridurre l'impatto ambientale e sociale e per promuovere una gestione responsabile delle risorse.
Le strategie chiave* includono:
*Fonte: https://quifinanza.it/green/olimpiade-parigi-2024-green/832018/
Taglio del 50% delle emissioni di CO2 rispetto a Londra 2012 e Rio 2016, con l'80% del fabbisogno energetico coperto da fonti rinnovabili e l'uso minimo di gruppi elettrogeni, alimentati da biocarburante, idrogeno o batterie.
Tre quarti delle attrezzature sportive noleggiate o fornite dalle federazioni sportive, oltre il 75% degli apparecchi elettronici affittati, riducendo la necessità di nuove produzioni e spreco di risorse.
Trasformazione del Centro Acquatico in un polo multi-sportivo e del Villaggio Olimpico in un quartiere residenziale e commerciale, con 6.000 posti di lavoro e appartamenti per altrettante persone.
Raddoppio dei pasti a base vegetale e 80% delle materie prime da produzioni agricole locali, con una riduzione del 50% dei rifiuti alimentari e della plastica monouso.
Trasporto pubblico gratuito per atleti e spettatori, flotte di veicoli elettrici, ibridi e a idrogeno; in generale necessità di trasporti ridotta del 40% rispetto alle edizioni precedenti.
Ma torniamo a parlare della certificazione ISO 20121. Certificare gli eventi come sostenibili secondo lo standard ISO 20121 può portare molti vantaggi:
Certificarsi secondo lo standard ISO 20121 aiuta a documentare la complessità dell'organizzazione degli eventi, mantenendo un approccio flessibile e pratico. Promuovere la sostenibilità attraverso gli eventi può avere un impatto positivo sulla comunità circostante.
La normativa fornisce delle linee guida e un modello di riferimento, che permettano agli organizzatori di eventi e fornitori di sviluppare un sistema sostenibile di gestione degli eventi stessi, limitando l’impatto sulla comunità e sull’ambiente.
In genere, non ci sono target o vincoli specifici, ma questi vengono studiati in base al tipo di evento e organizzazione.
Ecco i punti chiave, in breve.


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