materiali a contatot con acqua
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2020/2184 UE: Nuovi Standard per l'Acqua Potabile

Per la prima volta, vengono stabiliti requisiti uniformi anche per i materiali a contatto con le acque potabili.

Articolo di: Silvia Arrigoni

La Direttiva europea 2020/2184, recepita in Italia il 21 marzo 2023 con l'entrata in vigore del DL 18/2023, concerne la qualità delle acque destinate al consumo umano. Per la prima volta, vengono stabiliti requisiti uniformi anche per i materiali a contatto con le acque potabili, compresi i sistemi di tubature in plastica. 


Qual è la normativa relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano?

La Direttiva europea 2020/2184, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano è entrata in vigore il 12 gennaio 2021. Essa fissa valori per nuove sostanze tra cui: il Bisfenolo A BPA, il Clorato e Clorite, i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) totali e somma di PFAS e l’Uranio.

La direttiva rifonde e abroga la direttiva 98/83/CE risalente a vent’anni fa e le sue  successive modifiche a partire dal 12 gennaio 2023, ed è il risultato di un lungo lavoro svolto dalla Commissione con il contributo dei cittadini europei.

Per la prima volta, vengono stabiliti requisiti uniformi anche per i materiali a contatto con le acque per il consumo umano, compresi i sistemi di tubature in plastica. L’obiettivo è stabilire una prima lista europea positiva delle sostanze di partenza, delle procedure e dei metodi per testare e accettare i materiali e i prodotti. In particolare:

  • entro gennaio 2024 vanno definite le metodologie per testare e accettare le sostanze di partenza, le composizioni e i costituenti da includere nella lista positiva europea delle sostanze di partenza, compresi i limiti di migrazione specifica e le precondizioni specifiche relative alle sostanze o ai materiali.
  • Entro gennaio 2025 devono essere pubblicate le liste positive europee delle sostanze di partenza, delle composizioni e dei costituenti per ciascun gruppo di materiali, per lo più organici, cementizi metallici, smalti e materiali ceramici o altri inorganici, il cui uso è autorizzato nella fabbricazione di materiali o prodotti a contatto con l’acqua destinati al consumo umano, comprese, se appropriate, le condizioni per i loro utilizzi e i limiti di migrazione, che devono basarsi sulle metodologie adottate.

L’Articolo 11 della Direttiva sull’Acqua Potabile delinea infatti un percorso ben definito verso un’Europa con una legislazione comune che definisce i criteri e i metodi di valutazione dei materiali destinati ad entrare in contatto con l’acqua potabile.

Gli Stati membri devono assicurare che i materiali utilizzati per l’estrazione, il trattamento, lo stoccaggio, o la distribuzione delle acque destinate al consumo umano e che entrano a contatto con tali acque, non devono:

  1. compromettere direttamente o indirettamente la protezione della salute umana come previsto dalla direttiva UE;
  2. influenzare negativamente il colore, l’odore e il sapore dell’acqua;
  3. aumentare la crescita microbica;
  4. rilasciare agenti contaminanti nell’acqua a livelli più alti del necessario in vista dello scopo previsto dal materiale.

Sono previsti test sensoriali e organolettici insieme alla verifica di migrazione di numerose sostanze, tra le quali spiccano le seguenti: Bisfenolo A, PFAS, Idrocarburi policiclici aromatici (PAH), Cloruro di Vinile, i vari metalli pesanti già regolamentati e il rafforzamento del limite del Piombo.

Infatti, queste sostanze presenti nell'acqua potabile possono derivare dalla migrazione da tubi o serbatoi. Recenti studi hanno dimostrato che l'acqua potabile del rubinetto a contatto con tubi realizzati con polimeri ha concentrazioni medie più elevate dei contaminanti esaminati. In generale, è stato segnalato che il tipo di materiale del tubo influenza la migrazione dei contaminanti nell'acqua durante il trasporto e lo stoccaggio.

I fattori che influenzano il rilascio di sostanze chimiche come temperature più elevate e tempi di contatto più lunghi sono associati a livelli di contaminanti più elevati e l'età delle tubazioni è stata associata a livelli di microplastica più elevati. 

A testimonianza di ciò, un’indagine del novembre 2023 di laboratorio preliminare condotta da Greenpeace Italia e CNR-IRSA, constata la presenza di PFAS negli alimenti cotti in acqua contaminata può essere decine di volte superiore rispetto agli alimenti crudi. In particolare, la pasta e il riso, che assorbono più acqua durante la cottura, mostrano i livelli più elevati di inquinanti, seguiti nell’ordine da patata, carota e manzo. 

L’attenzione, dunque, è da tenere sempre alta. I Laboratori pH sono in grado di supportare le aziende effettuando i test introdotti dalla direttiva acqua potabile DWD sui materiali a contatto con acqua.


Aggiornamenti

Il 23 gennaio 2024 la Commissione Europea ha implementato nuove norme minime di igiene per i materiali e i prodotti che entrano in contatto con l'acqua potabile. Esse si applicheranno a decorrere dal 31 dicembre 2026 ai materiali e ai prodotti utilizzati nei nuovi impianti o in caso di riparazione di impianti più vecchi. L’applicazione di questi standard ha l’obiettivo di impedire la crescita microbica e ridurrà il rischio di rilascio di sostanze nocive nell'acqua potabile.

Le nuove norme determinano gli elenchi positivi di sostanze e costituenti dei materiali che si applicheranno ai materiali e ai prodotti destinati ad essere utilizzati in nuovi impianti per l'estrazione, il trattamento, lo stoccaggio o la distribuzione dell'acqua, o per lavori di riparazione, come ad esempio tubi di alimentazione, valvole, pompe, contatori dell'acqua, raccordi e rubinetti. 

Inoltre, i materiali e i prodotti conformi riceveranno una dichiarazione di conformità e un marchio specifico UE. Il prodotto potrà quindi essere venduto in tutta l'Unione Europea senza alcuna restrizione legata a possibili preoccupazioni per la salute pubblica o per l'ambiente.

A seguito dell'adozione da parte della Commissione dei tre atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio dispongono ora di due mesi per formulare eventuali obiezioni. In caso contrario, l'atto delegato entra in vigore. Tutti e sei gli atti dovrebbero essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale al termine di questi due mesi.

Come per la Drinking Water Directive (2020/2184/EU) il fine è aumentare l’armonizzazione in tutta l'UE dove i produttori erano obbligati a chiedere autorizzazioni diverse in ogni Stato membro in cui desideravano vendere i loro prodotti. Le nuove norme semplificheranno inoltre il lavoro di approvazione precedentemente svolto da ciascuna autorità nazionale.

In linea con l'ambizione di azzerare l'inquinamento annunciata nel Green Deal europeo. Le nuove norme rispondono anche alla prima iniziativa dei cittadini europei di successo, "Right2Water", che ha raccolto 1,6 milioni di firme a sostegno del miglioramento dell'accesso all'acqua potabile sicura per tutti gli europei.

 

 

 

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