Certificazione Volontaria di Prodotto

Valorizzare i prodotti attraverso l’enunciazione di caratteristiche peculiari del prodotto.

Valorizzare i prodotti attraverso l’enunciazione di caratteristiche peculiari del prodotto.

La certificazione volontaria di prodotto ha lo scopo di valorizzare i prodotti attraverso l’enunciazione di caratteristiche peculiari del prodotto in un documento tecnico, che costituisce la base su cui si fonda la certificazione.
La scelta dei requisiti certificabili deve consentire la differenziazione da prodotti analoghi per caratteristiche peculiari e significative, e tali requisiti devono essere consistenti, dare valore aggiunto al prodotto ed essere misurabili mediante parametri oggettivi, se possibile attestabili mediante prove analitiche.
Le caratteristiche spesso riguardano l’assenza di prodotti o ingredienti ritenuti indesiderabili da alcuni consumatori, come ad esempio ingredienti provenienti da Organismi Geneticamente Modificati, conservanti, pesticidi o sostanze responsabili di  intolleranze alimentari o allergie (es. glutine, lattosio). In altri casi le caratteristiche valorizzate possono riguardare parametri tecnologici (es. temperature di essiccazione, pastorizzazione) oppure caratteristiche di origine (es. materia prima di origine italiana).

I SERVIZI DI TÜV SÜD

  • Emissione dell'offerta
    TÜV Italia formula l’offerta, su base triennale e, a seguito di accettazione del cliente, emette la conferma d’ordine per attivare l’iter di certificazione.
  • Stesura del Disciplinare Tecnico di Prodotto (DTP)
    L’azienda redige il Disciplinare Tecnico di Prodotto, specificando tutte le informazioni che consentono di valutare i requisiti tecnici dei prodotti oggetto di certificazione, l’organizzazione aziendale coinvolta nella certificazione di prodotto, i mezzi tecnici della produzione, il flusso produttivo, i piani di prova e controlli (prove di tipo, prove di sorveglianza, controlli dell’Organizzazione). I contenuti minimi dei DTP sono definiti in un documento predisposto da TÜV Italia. Il Disciplinare Tecnico, una volta approvato da TÜV Italia, diviene riferimento per la specifica certificazione di prodotto, a fronte del quale viene avviato l’iter di certificazione.
  • Verifica iniziale
    La verifica iniziale comprende sia la valutazione del processo produttivo e degli elementi del sistema qualità aventi influenza sull’oggetto della certificazione, sia il prelievo dei campioni di prodotto per le prove analitiche, eseguite ogni 6 mesi.
  • Certificazione
    A seguito degli audit sul campo e della delibera del comitato di approvazione di TÜV Italia, vengono emessi il certificato e la licenza d’uso del marchio di conformità.
  • Verifiche di sorveglianza
    Audit di sorveglianza vengono svolti ogni 6 mesi per le prove analitiche e ogni 12 mesi per gli aspetti organizzativi, gestionali e operativi. Nel caso di audit iniziale o di sorveglianza annuale, il campionamento dei prodotti verrà eseguito contestualmente alla visita in campo da parte di TÜV Italia. Nel caso di sorveglianza semestrale invece è previsto il solo campionamento dei prodotti per le prove analitiche, previsto presso l’azienda o presso punti vendita opportunamente identificati per garantire la disponibilità del prodotto. 

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