sostenibilità costumi da bagno
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Test e Certificazione dei Costumi da Bagno Sostenibili

Articolo di: Raffaella Santoro Data: 26 Jun 2025

Come garantire costumi da bagno sostenibili con test e certificazioni

Tutto quello che serve sapere su test, durabilità e certificazioni 

Con l’arrivo dell’estate, il capo must have di stagione è il costume da bagno. Negli ultimi anni, i costumi da bagno sostenibili rappresentano una scelta sempre più richiesta da consumatori consapevoli e una sfida concreta per i produttori. 

È possibile valutare davvero la sostenibilità di un costume? Quali sono i riferimenti tecnici e normativi da considerare?

Ne parliamo con la nostra esperta Raffaella Santoro, partendo da un punto chiave: la sostenibilità è misurabile. Servono dati affidabili, test sui materiali, valutazioni di durabilità, e certificazioni come la GRS. TÜV SÜD supporta le aziende con un approccio tecnico, conforme alle normative e focalizzato sulla tracciabilità della filiera. 

 

Test costumi da bagno sostenibili: il problema invisibile delle microplastiche 

La maggior parte dei costumi da bagno è realizzata con fibre sintetiche come poliestere, poliammide o elastan. Questi materiali, se non gestiti in modo adeguato, possono contribuire al rilascio di micro e nanoplastiche durante i lavaggi domestici o direttamente in acqua, con impatti ambientali significativi. Infatti, in media ogni individuo ingerisce 52mila particelle di microplastica all’anno, che diventano 121mila se consideriamo anche quelle inalate*.

costumi da bagno sostenibiliDiversi studi su animali come paguri, topi, pesci zebra hanno evidenziato che, dopo aver ingerito microplastiche, questi animali tendono a cambiare comportamenti e a sviluppare problemi cognitivi. Per esempio, oggi sappiamo che ingerire microplastiche compromette la capacità dei paguri di scegliere la casa migliore per sè, tra due conchiglie, “rende i topi meno attenti e sociali, le api hanno difficoltà a imparare e i pesci zebra si comportano in modo più ansioso”.* 

Anche gli esseri umani non sono immuni all’invasione della plastica. “Come riportato sul numero di Internazionale 1616/2025, uno studio pubblicato nel 2024, ha riscontrato che alcuni soggetti cinesi di età superiore ai 60 anni con un particolare rischio di esposizione alle microplastiche avevano un’alta probabilità di sviluppare disturbi cognitivi” dice Raffaella Santoro. 

TÜV SÜD esegue test specifici per valutare la dispersione di particelle plastiche dai tessuti. Questi test sui costumi da bagno sostenibili permettono di scegliere materiali meno impattanti e migliorare il design del prodotto, contribuendo a un'economia tessile più responsabile. 

 

Testing di durabilità: il primo passo per la circolarità

La durabilità è un parametro fondamentale nei test per costumi da bagno sostenibili. Non basta scegliere materiali riciclati: un costume deve mantenere le sue caratteristiche tecniche nel tempo.

Le linee guida PEFCR per il settore moda, pubblicate nell’aprile 2025, promuovono la misurazione di indicatori ambientali lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, inclusa la resistenza a:

  • cloro 
  • raggi UV 
  • salsedine 
  • lavaggi frequenti  

TÜV SÜD supporta i brand con test di durabilità e resistenza, fondamentali per garantire performance e sostenibilità nel tempo. Questi risultati saranno presto tracciabili nel passaporto digitale di prodotto, che diventerà obbligatorio in Europa per offrire al consumatore informazioni sulla qualità e sostenibilità di ogni articolo.

 

Certificazione GRS e materiali riciclati: cosa verificare nei costumi da bagno sostenibili 

Sempre più aziende scelgono di realizzare costumi da bagno con materiali riciclati, come filati ottenuti da bottiglie in PET o scarti tessili. Ma non basta dichiarare un contenuto “recycled”: serve verificarlo, tracciarlo e certificarlo. TÜV SÜD offre audit e verifiche secondo standard riconosciuti a livello internazionale, tra cui: 

  • Global Recycled Standard (GRS) 
  • Recycled Claim Standard (RCS) 

Queste certificazioni assicurano il controllo della filiera e garantiscono l'effettiva presenza di contenuto riciclato, offrendo trasparenza sia ai produttori che ai consumatori.

Con l’entrata in vigore delle linee guida ESPR – attese per il 2025 – ci aspettiamo che diventi obbligatorio un contenuto minimo di materiale riciclato per ogni prodotto”, aggiunge Santoro. 

 

Scegliere test e certificazioni: la via concreta verso costumi da bagno sostenibili 

Investire in test sui costumi da bagno sostenibili, nella certificazione GRS e nella valutazione della durabilità non è solo una questione di immagine: è un impegno tecnico, verificabile e competitivo. 

TÜV SÜD affianca i brand della moda e del beachwear con un’offerta completa di test, ispezioni e certificazioni, per garantire la conformità alle normative e supportare la transizione verso prodotti tracciabili e a basso impatto. 

*Fonte: Internazionale n.1616/2025 pag. 63-66


raffaella santoro tuv sud

Con l’introduzione del passaporto digitale di prodotto, le informazioni su durata e impatti ambientali saranno accessibili a tutti, e questo premierà i brand che investono in qualità verificabile.

Raffaella Santoro

Direttore global strategic solutions per il settore softlines di TÜV SÜD

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