Negli ultimi anni, il concetto di inclusione ha guadagnato sempre più importanza nella nostra società. Tuttavia, nonostante i numerosi progressi fatti, ci sono ancora molti ambiti in cui l'accessibilità per le persone in carrozzina è limitata. Uno di questi è rappresentato dalle aree gioco pubbliche. Fortunatamente, stanno emergendo iniziative che mirano a colmare questo gap, come l'introduzione delle altalene riservate esclusivamente agli utenti in carrozzina.
I parchi giochi sono spazi fondamentali per la socializzazione, lo sviluppo e il divertimento dei bambini. Purtroppo, per troppo tempo, questi luoghi sono stati progettati senza considerare le esigenze di tutti i bambini, in particolare quelli con inabilità motorie, anche temporanee. Le altalene accessibili rappresentano una risposta concreta a questa mancanza, offrendo ai bambini in carrozzina l'opportunità di godere delle stesse esperienze di gioco dei loro coetanei.
D’altra parte, questo tipo di strutture, in prima battuta, possono apparire più pericolose di altre: sono costituite di ferro, molto pesante e, oscillando, soprattutto se utilizzate in modo improprio, possono creare disagio e preoccupazione.
La domanda quindi nasce spontanea, queste attrezzature sono sicure? È lecito posizionare questi giochi in parchi o giardini pubblici aperti il più delle volte 24 ore al giorno 7 giorni su 7?
Vediamo di fare un passo indietro, ovvero cercare brevemente e senza entrare troppo in tecnicismi comprensibili solo agli addetti ai lavori, di chiarire meglio il panorama normativo e le regole essenziali che vogliono tutelare sia gli utenti che usufruiscono di questo tipo di giochi, sia tutti gli altri ragazzi che giocano nel parco e da ultimo, ma non meno importante, i gestori di tali altalene.
Le altalene per utenti in carrozzina devono essere progettate con particolare attenzione alla sicurezza e alla facilità d'uso. Questi dispositivi sono sempre dotati di rampe di accesso e sistemi di fissaggio sicuri che permettono ai bambini di salire e scendere in sicurezza. Inoltre, sono costruite con materiali resistenti e duraturi, in grado di sopportare l'uso continuo e le intemperie.
Sicuramente, è obbligatoria la supervisione di un adulto durante l’utilizzo di queste altalene. Il ragazzo in carrozzina, infatti, non è in grado di entrare, chiudere la ribaltina, fissare le cinghie di sicurezza e dondolarsi da solo. Per effettuare le operazioni sopra indicate, è sempre necessaria la presenza di un accompagnatore che lo aiuti a giocare in sicurezza.
Da ultimo, ma non meno importanti, sono fondamentali le verifiche operate da enti indipendente come TÜV Italia-Gruppo TÜV SÜD, sulla catena ancorata al suolo in modo da evitarne l’eccessiva oscillazione, principale causa di incidenti. Questa catena è dimensionata in fase di collaudo presso il produttore e deve essere presente in ogni altalena installata.
Per evitare danneggiamenti terzi, inoltre, come atti vandalici o usi impropri, il gestore dell’installazione nel parco pubblico dovrà premunirsi di ulteriori accorgimenti.
Chi gioca, ad esempio, deve essere a conoscenza di alcune indicazioni di corretto utilizzo che, normalmente, sono presenti in apposita cartellonistica situata a fianco dell’altalena. Queste regole indicano che l’utilizzo è consentito solamente quando c’è supervisione ed è riservato al massimo ad un solo utente in carrozzina.
Inoltre, per evitare che questo tipo di altalene sia utilizzato impropriamente, il gestore deve garantire che non sia accessibile, ad esempio, recintandola oppure evitando completamente l’oscillazione della piattaforma in ferro fissando con un lucchetto, o altri sistemi, la catena al suolo.
È importante, quindi, che la cultura della sicurezza sia in continua evoluzione. La divulgazione può partire non solo da enti preposti come TÜV Italia, ma anche da associazioni, comuni, genitori o nonni stessi, che devono sentirsi chiamati in causa in tale ambito.
Infatti, solo creando una rete di personale adeguatamente formato, assieme ad una corretta analisi dei rischi di ciò che ci sta attorno, possiamo aiutare gli utilizzatori di ogni età a non farsi male e sensibilizzare i gestori di questi giochi a intervenire ove necessario.
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