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5 indicazioni e un approfondimento per riconoscere i giocattoli sicuri

Cosa c'è dietro il marchio CE

Sull’argomento si è scritto spesso, ma mai come ultimamente la tematica è attuale perché il consumatore è sempre più attento alla sicurezza dei prodotti che acquista, in particolare poi se si tratta di giocattoli, per cui la sicurezza dei bambini è ancora più sentita.


Date queste premesse è facile intuire come l’aspetto della sicurezza diventi ancora più importante e delicato quando si tratta di prodotti destinati ai bambini. Dunque, quali sono gli elementi da considerare affinché un giocattolo sia sicuro? Come possono le aziende produttrici garantirne la sicurezza?

In questo articolo, forniremo 5 indicazioni relative alle parti salienti della Direttiva Europea sulla sicurezza dei giocattoli e un approfondimento con la nostra esperta di giocattoli, Elena Fontana, che ci indicherà gli step principali da compiere per adempiere ai requisiti della normativa.

La direttiva Europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE

La direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE si applica ai "prodotti progettati o destinati, anche se non esclusivamente, al gioco per i bambini sotto i 14 anni di età". Alcuni requisiti di sicurezza particolari sono descritti nell'allegato II della direttiva e riguardano i seguenti aspetti di sicurezza:

1. Proprietà fisiche e meccaniche
I giocattoli non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti corde libere che possano danneggiare i bambini. Inoltre, se il giocattolo è composto da piccole parti staccabili, queste devono essere di dimensioni tali per cui non possano essere ingerite dal bambino, evitando così il rischio di soffocamento. Se presenti molle e altri meccanismi in movimento, questi non devono essere accessibili alle dita, le cuciture e le parti applicabili devono resistere agli strappi. Infine, i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (casette, tende, piccoli scivoli, ecc.) devono essere dotati di fori per la ventilazione e uscite “facili”.
Oltre a ciò, questa parte della direttiva include requisiti specifici e più restrittivi per giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni di età.

2. Infiammabilità del prodotto
Molti giocattoli (pensiamo ai peluche o alle bambole) sono rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona. Di questi elementi deve essere garantita la scarsa infiammabilità, al fine di evitare episodi come ustioni, incendi o esplosioni.

sicurezza-giocattolo-13. Proprietà chimiche
Le materie prime di cui è composto il giocattolo devono essere di buona qualità e atossiche. È importante, dunque, che il prodotto destinato al bambino non contenga o contenga il minimo tollerato di determinate sostanze chimiche come antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio, selenio, ecc.
A garanzia di tutto ciò esiste un Regolamento dell’Unione Europea sulle sostanze chimiche denominato REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restriction), che definisce per ogni sostanza campo di applicazione, condizioni, obblighi e soggetti responsabili. Il suo scopo è di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, oltre che promuovere la libera circolazione di articoli e delle sostanze chimiche nel mercato UE, migliorando così competitività e innovazione.
Esiste un utile strumento di rifermento a livello europeo, il Rapex, un sistema di allerta rapido per i prodotti pericolosi a cui aderiscono 31 paesi nel mondo.

Quando si accerta la pericolosità di un prodotto (ad es. un giocattolo, un articolo di puericoltura o, un elettrodomestico, ecc.), l’Autorità nazionale competente prende gli opportuni provvedimenti per eliminare il pericolo, come il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo (se è già arrivato ai consumatori) o il lancio di un avvertimento. Inoltre, nei giocattoli, è fatto divieto assoluto sull'uso di sostanza CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione), e sull'impiego di alcune fragranze allergizzanti. 

4. Proprietà elettriche
I giocattoli che hanno almeno una funzione che dipende dall'elettricità devono rispettare una serie di requisiti che riducano al minimo il rischio di scosse elettriche, di incendio e di surriscaldamento anomalo.

5. Considerazioni di igiene
Un giocattolo deve poter essere pulito efficacemente per evitare il rischio di infezione o contaminazione. Un tessuto dovrebbe essere lavabile, a meno che non contenga un meccanismo che può essere danneggiato a seguito di un lavaggio. Essere lavabile non significa necessariamente immersione in acqua. passare un panno umido è comunque un modo di pulire non aggressivo adattabile alla maggior parte dei giocattoli.

Inoltre, la direttiva sulla sicurezza dei giocattoli prescrive che i produttori forniscano ai consumatori le avvertenze e le precauzioni per quanto riguarda l'uso sicuro dei giocattoli. Questi avvisi dipendono dalla funzione specifica del giocattolo, e sono dettagliati nell'allegato V della direttiva. Tra le altre cose, è importante comprare giocattoli adatti all’età del bambino e togliere tutte le parti dell’imballo prima di metterlo a sua disposizione.


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Riconoscere un giocattolo sicuro: cosa c’è dietro il marchio CE?

sicurezza-giocattolo-2La conformità ai requisiti della Direttiva Giocattolo è obbligatoria per tutti i giocattoli importati, commercializzati o venduti in Europa. I prodotti contrassegnati con il marchio CE si presumono conformi alla Direttiva Giocattolo così come ai requisiti di tutte le altre Direttive applicabili, garantendone così l'accesso a tutti i mercati degli stati membri UE.

La conformità del giocattolo alla Direttiva potrebbe essere garantita da un ente terzo indipendente che può svolgere test e analisi del rischio sul prodotto, volti a individuare eventuali criticità rispetto ai requisiti prescritti.

Per conoscere meglio queste attività, abbiamo chiesto al nostro esperto Elena Fontana, Business Unit Manager CPS (Prodotti di Consumo), TÜV Italia, Laboratorio di Scarmagno (Torino) di spiegarcele:

Elena, se un’azienda si rivolge a noi in quanto ente terzo indipendente per adempiere ai requisiti della normativa come possiamo supportarla? Quali sono le fasi principali delle nostre attività?

Si parte dalla valutazione del prodotto (utilizzo finale, materiali e colori che lo compongono, mercato di riferimento, etc.) per stilare un test plan analitico per la presunzione di conformità alla direttiva.
Una volta eseguiti i test viene emesso un test report che, con risultati positivi, autorizza il fabbricante all’apposizione della marcatura CE. Se il cliente ha necessità siamo ben lieti di offrire assistenza (tecnica e/o normativa) inclusa la verifica delle etichettature e delle avvertenze di legge: condividiamo il nostro know-how poiché la conoscenza dell’argomento permette di fare le corrette valutazioni a monte, facendo spesso risparmiare tempo e denaro.

Puoi indicarci alcuni test che vengono eseguiti sui giocattoli per accertarne la conformità ai requisiti della Direttiva?

Fondamentalmente i test sul giocattolo si dividono in:

  • prove meccaniche (trazione, torsione, caduta, intrappolamento, ecc) e infiammabilità
  • analisi chimiche per verificare l’assenza o la presenza entro i limiti di legge di alcune sostanze quali ad esempio ftalati, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici solo per citarne alcune. Tali sostanze tossiche causano gravi danni alla salute, possono infatti essere mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione.
  • test elettrici se il prodotto li necessita

Il fine ultimo è garantire all’utilizzatore finale un prodotto sicuro, per questo collaboriamo con fabbricanti, importatori e distributori affinché i requisiti della normativa siano soddisfatti.

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