La crescente digitalizzazione e l’integrazione tra sicurezza fisica e informatica stanno trasformando il settore. I sistemi di videosorveglianza sono sempre più connessi, intelligenti e integrati con piattaforme di analisi dati. Questo scenario richiede figure professionali capaci di operare in ambienti complessi, con competenze trasversali che spaziano dalla progettazione alla cybersecurity. La certificazione diventa quindi uno strumento di garanzia non solo per la qualità tecnica, ma anche per la capacità del professionista di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.
In questo contesto, la certificazione professionale assume un ruolo strategico, rafforzato dall’introduzione della nuova norma CEI 79-3:2024.
Il sistema italiano di abilitazione professionale si confronta oggi con l’European Qualifications Framework (EQF), un modello europeo che facilita la comparabilità delle qualifiche tra Paesi. Questo approccio favorisce la trasparenza delle competenze e valorizza il percorso formativo continuo dei professionisti, offrendo loro maggiore visibilità e competitività sul mercato.
La nuova norma CEI 79-3:2024 introduce requisiti tecnici e prestazionali aggiornati per impianti di videosorveglianza e antintrusione. Tra le novità più rilevanti:
La certificazione rilasciata da enti accreditati secondo la norma ISO 17024 garantisce che il professionista possieda competenze verificate e aggiornate. Per il settore della sicurezza, ciò include:
Il vantaggio è duplice: tutela per il cliente e riconoscimento internazionale per il professionista.
Per i professionisti, ottenere la certificazione rappresenta un’opportunità per distinguersi da competitor meno qualificati, accedere a gare pubbliche e offrire servizi conformi alle normative più recenti.
Per le aziende, certificare il personale significa garantire impianti sicuri, ridurre il rischio di guasti e inadempienze, e rafforzare la fiducia dei clienti.
Conseguire una certificazione delle competenze costituisce un elemento importante di crescita professionale, un punto di partenza e non di arrivo. Queste certificazioni, infatti, con le regole per il mantenimento che prevedono che il professionista dimostri annualmente di conservare attive abilità e aggiornare le proprie conoscenze, garantisce che i professionisti siano sempre al passo con i tempi. La certificazione diviene così un investimento strategico per mantenere la competitività e la qualità del servizio ed è una garanzia per il datore di lavoro e per il cliente finale.
In questo ambito, TÜV Italia propone la certificazione CEI per figure professionali come Esperto in impianti di Allarme Intrusione e Rapina e Installatore, manutentore e riparatore di impianti di Allarme Intrusione e Rapina. I corsi preparatori, organizzati dai nostri partner, coprono tematiche fondamentali come le norme CEI per sistemi antintrusione e videosorveglianza, privacy e responsabilità degli operatori.
La partecipazione a questi percorsi formativi consente di accedere all’esame di certificazione con maggiore consapevolezza e preparazione, facilitando il riconoscimento delle competenze da parte di un ente terzo imparziale.
La certificazione professionale, alla luce della CEI 79-3:2024, non è più solo un valore aggiunto: è una necessità. In un settore dove la qualità e la conformità sono determinanti, investire nella certificazione significa operare con competenza, credibilità e visione strategica.
I corsi riconosciuti da TÜV Italia rappresentano un valido strumento per accompagnare i professionisti in questo percorso, contribuendo a elevare gli standard del settore e a garantire impianti sicuri, conformi e affidabili.
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