Certificazione per Sustainability Practitioner
Il Sustainability Practitioner è il professionista operativo che contribuisce all’attuazione delle politiche e dei progetti di sostenibilità in azienda. Il suo ruolo è supportare l’implementazione delle strategie definite dal management, garantendo la corretta esecuzione delle attività e il monitoraggio dei risultati.
Di cosa si occupa un Sustainability Practitioner?
Il Sustainability Practitioner svolge gli stessi compiti del Sustainability Manager, ma ad un livello operativo, senza prestazioni manageriali. Il Sustainability Practitioner esiste per supportare operativamente il ruolo del Sustainability Manager:
- Supporta l’implementazione delle politiche ESG – Collabora all’integrazione delle pratiche sostenibili nei processi aziendali, assicurando coerenza con la strategia.
- Gestisce attività operative e progetti specifici – Si occupa di iniziative concrete per ridurre impatti ambientali e sociali, favorendo l’innovazione sostenibile.
- Monitora e raccoglie dati di sostenibilità – Cura la raccolta e l’analisi dei KPI, contribuendo alla rendicontazione ESG verso il management.
- Promuove la cultura della sostenibilità – Supporta la diffusione di comportamenti e pratiche sostenibili tra i team operativi.
In sintesi, il Sustainability Practitioner è il punto di forza operativo che traduce la strategia in azioni concrete, contribuendo al miglioramento continuo e alla creazione di valore sostenibile.
Per accedere all’esame di certificazione il candidato deve soddisfare i requisiti minimi di formazione formale, di formazione specifica e di esperienza professionale. Consulta lo schema di certificazione per maggiori informazioni (SCHEMACSR.002).
Per accedere all’esame di certificazione il candidato deve soddisfare i requisiti minimi di formazione formale, di formazione specifica e di esperienza professionale. Per il dettaglio dei requisiti richiesti, consultare lo schema di certificazione dedicato nella sezione Documenti Contrattuali.
L’esame prevede due prove:
- Una prova scritta composta da un test a risposta multipla;
- Una prova orale che prevede una discussione individuale con il candidato durante la quale verranno illustrati e approfonditi gli esiti della prova precedente e verranno poste da 2 a 4 domande relative alle aree di competenza del CSR-P.
Modalità di svolgimento: Online (in presenza su richiesta)
Supervisione Remota (Live Proctoring)
L'esame è monitorato in tempo reale da una commissione d’esame (consulta la pagina specifica di FAQ per maggiori dettagli).
Il certificato ha validità triennale (3 anni), con obbligo di mantenimento annuale tramite verifica dei requisiti e aggiornamento professionale. Alla scadenza è previsto il rinnovo documentale.
La certificazione rilasciata da TÜV Italia è accreditata da Accredia: Scarica il CERTIFICATO DI ACCREDITAMENTO
Il certificato viene pubblicato sulle Banche Dati di Accredia - Figure professionali certificate e sulla banca dati TÜV: Ricerca persone certificate.
- SCHEMACSR – Regolamento specifico per la certificazione di Sustainability Manager/Practitioner
- Tariffario: richiedilo contattandoci a [email protected]
- C01CSR – Richiesta di Certificazione
- R-PRS - Regolamento Generale per la Cerificazione di Persone ai sensi della norma 17024
Perché fare la certificazione?
- Affidarsi a un Sustainability Practitioner certificato consente all’azienda di comunicare ai clienti la propria solidità e capacità nella gestione dei progetti legati alla sostenibilità.
- La certificazione è una prova concreta dell’orientamento verso l’eccellenza e il miglioramento continuo.
- Disporre di un professionista certificato garantisce all’azienda la conformità e la gestione corretta delle pratiche richieste.
- Investire in figure certificate significa ottenere un vantaggio competitivo, migliorando la reputazione aziendale e la capacità di attrarre nuovi clienti e partner.
Come posso dimostrare di avere partecipato ad una formazione di 40 ore per rispondere alla richiesta di requisito?
Puoi frequentare uno o più corsi per un totale di almeno 40 ore. Per ogni corso svolto è necessario fornire le seguenti informazioni:
- attestato di partecipazione,
- titolo del corso o dei corsi,
- durata in ore,
- argomenti trattati o locandina con dettaglio dell’attività formativa,
- sito web dell’organizzatore del corso o dei corsi.
Ti informiamo che anche TÜV Italia Akademie propone una masterclass che copre i requisiti richiesti. Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata.
Come si svolge l'esame di certificazione in modalità Online?
Per maggiori informazioni sull'esame di certificazione "Proctored", consulta la pagina specifica di FAQ.
Cosa succede se non supero una parte d’esame?
In caso di esito negativo, potrai ripetere la/e sola/e prova/e fallita/e in una successiva sessione d’esame, a seguito del pagamento della quota di ripetizione esame come da tariffario in vigore. Le prove superate nella prima sessione rimangono valide per 12 mesi. Trascorso tale termine il candidato è tenuto a ripetere l’intero esame, con pagamento dell’intera quota di certificazione come da tariffario.
Sono previste altre valutazioni successive?
Il ciclo di certificazione prevede delle verifiche di mantenimento annuali e, a scadenza dei tre anni, il rinnovo della certificazione.
Come avviene il rinnovo?
Il rinnovo della certificazione dovrà essere effettuato prima della fine della validità della certificazione. Il rinnovo prevede una verifica documentale come riportato nello specifico schema di certificazione.
È possibile passare da Practitioner a Manager?
Il Sustainability Practitioner (CSR-P) certificato può fare richiesta per l’estensione della sua certificazione al profilo “Sustainability manager (CSR-M)”. La richiesta del professionista deve essere corredata dall’invio di documenti come specificato al punto 12 dello schema di certificazione.
Il candidato dovrà superare una prova orale. A superamento della prova si procederà con la delibera e l’emissione del certificato che annulla e sostituisce quello precedente.
Per ulteriori informazioni, consultare lo schema di certificazione.
Cosa succede se non rispetto i requisiti di mantenimento?
Il mantenimento della certificazione non è automatico: ogni anno il professionista certificato deve dimostrare di continuare a esercitare la professione, aggiornare le proprie competenze e rispettare gli obblighi previsti, oltre al pagamento della quota annuale.
Se queste condizioni non vengono rispettate, TÜV Italia avvia una valutazione approfondita. Gli esiti possibili sono tre:
- Mantenimento della certificazione: se la documentazione è completa e coerente.
- Sospensione temporanea: se emergono carenze significative (es. formazione insufficiente, mancanza di evidenze, reclami non gestiti correttamente). In questo caso, il professionista deve rimuovere le cause della sospensione entro i tempi indicati.
- Ritiro della certificazione: se le carenze non vengono sanate o se si riscontrano violazioni gravi degli aspetti etici e deontologici.
Per ulteriori informazioni, consultare lo schema di certificazione.
È possibile trasferire il proprio certificato ad un altro ente?
Il trasferimento di un certificato rilasciato da altri enti di certificazione di persone accreditati a TÜV Italia (o viceversa), può essere perfezionato a condizione che il certificato sia in stato di validità ossia che siano state svolte con esito positivo gli eventuali mantenimenti annuali. Non è possibile effettuare trasferimenti nel caso di certificati sospesi o revocati.
Per ulteriori informazioni, consulta il Regolamento Generale per la Certificazione di Persone.
