In tutto il mondo, le organizzazioni stanno adottando nuove misure per ridurre i propri impatti e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. Uno dei principali impatti è costituito dalle emissioni di gas a effetto serra (GHG) in atmosfera. Per mettere in atto azioni di riduzione delle emissioni, è fondamentale quantificare le emissioni generate dalle attività delle organizzazioni, misurando la "carbon footprint" o "impronta di carbonio".
Alla fine degli anni ‘90, a seguito della pubblicazione del Protocollo di Kyoto, primo trattato internazionale che definisce obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, nacque l’esigenza di un approccio comune, affidabile e standardizzato per la quantificazione di queste ultime. Per venire incontro a questa necessità, il WRI (World Resource Institute) e il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), con il supporto di grandi aziende e organizzazioni non governative, svilupparono il GHG Protocol Corporate Standard, il primo standard per la quantificazione delle emissioni a livello di organizzazione. Questo standard, insieme agli schemi di scambio di emissioni come l’EU ETS, divenne presto uno degli standard per la rendicontazione dell’impronta di carbonio più importanti ed utilizzati a livello globale.
Il GHG Protocol Corporate Standard permette alle aziende di creare un inventario dei gas serra, un registro sistematico delle emissioni di GHG associate alle attività di un'organizzazione. Questo strumento aiuta le aziende a identificare le principali fonti di emissione, quantificare le emissioni prodotte e sviluppare strategie per ridurle. Gli inventari di GHG coprono tre ambiti di emissione:
Sulle basi di questo documento, la ISO (International Organization for Standardization) avviò i lavori per la costruzione di una serie di norme pensate per disciplinare la rendicontazione e la comunicazione delle dichiarazioni relative agli inventari GHG. Nel 2004, Il Comitato Tecnico 207 (TC207) fu incaricato di sviluppare gli standard internazionali per la misurazione, la rendicontazione e la verifica dei gas serra. Nel 2006 è stata pubblicata la prima edizione della norma ISO 14064-1, che stabiliva i principi e i requisiti generali della contabilizzazione e della verifica dei gas a effetto serra.
Dalla prima edizione della ISO 14064-1, lo standard è stato sottoposto a tre revisioni. La terza edizione, pubblicata nel 2018, è quella attualmente in vigore. Questa versione ha ulteriormente perfezionato i requisiti di contabilizzazione e verifica dei gas serra e ha introdotto indicazioni su come comunicare le emissioni e le rimozioni in modo trasparente e accurato.
La norma ISO 14064-1 è attualmente la norma internazionale dedicata agli inventari di gas serra maggiormente utilizzata nel contesto europeo. Fa parte della serie ISO 14064, che include anche una norma per la verifica e la validazione delle dichiarazioni relative ai gas serra (ISO 14064-3) e una norma che fornisce i requisiti specifici per i progetti di riduzione delle emissioni di gas serra (ISO 14064-2).
La ISO 14046-1 si compone di diverse sezioni che guidano le organizzazioni attraverso il processo di gestione delle emissioni di GHG:
Definisce lo scopo e il campo di applicazione della norma, insieme ad una lista di termini relativi agli inventari di gas serra.
Stabilisce i principi fondamentali per la gestione degli inventari di GHG, come la trasparenza, la coerenza, l'accuratezza, la completezza e la rilevanza.
Definisce i confini organizzativi dell'inventario GHG, specificando quali parti dell'organizzazione sono incluse nell’inventario di gas serra, a seconda del tipo di controllo che l’azienda ha su di esse. Questa sezione definisce inoltre i confini di rendicontazione dell’azienda, cioè quali categorie di emissioni devono essere incluse all’interno dell’inventario di gas serra. La norma divide le emissioni dirette e indirette in sei categorie:

Fornisce linee guida dettagliate su come quantificare le emissioni di GHG, inclusa l'identificazione delle fonti di emissione, la raccolta dei dati, i fattori di emissione, il calcolo delle emissioni e la rendicontazione dei risultati.
Fornisce istruzioni sulle metodologie di documentazione e sulle procedure di gestione delle informazioni utilizzate, oltre ad indicazioni sui contenuti necessari alla preparazione del report di gas serra.
Lo step finale è la verifica da parte di un organismo di verifica di terza parte, passaggio fondamentale per la comunicazione di un inventario di gas serra. Quest’attività è regolamentata dalla norma ISO 14064-3, che fornisce agli enti di verifica principi metodologici e indicazioni sugli aspetti da analizzare nell’ambito della verifica.
La verifica di terza parte gioca un ruolo cruciale nella gestione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) di un'organizzazione. Una verifica indipendente garantisce che i dati sulle emissioni siano accurati, completi e trasparenti, aumentando così la credibilità delle dichiarazioni dell'organizzazione. Questo processo di audit esterno permette di identificare eventuali errori o lacune nella raccolta e nell'elaborazione dei dati, migliorando l'affidabilità dell'inventario di GHG. Inoltre, la verifica di terza parte aiuta le aziende a conformarsi alle normative vigenti e a soddisfare le aspettative degli stakeholder, inclusi investitori, clienti e autorità regolatorie, che richiedono sempre più trasparenza e responsabilità ambientale. Un inventario di GHG verificato da un ente indipendente può anche rappresentare un vantaggio competitivo, dimostrando l'impegno dell'organizzazione nella gestione sostenibile delle proprie attività e nella lotta contro il cambiamento climatico.
In conclusione, gestire efficacemente l'impronta di carbonio è cruciale per ridurre l'impatto ambientale e combattere il cambiamento climatico. Standard internazionali come il GHG Protocol e la ISO 14064 offrono un quadro solido per la quantificazione e la verifica delle emissioni. La verifica di terza parte garantisce conformità metodologica e trasparenza comunicativa. Con le crescenti pressioni normative e le aspettative degli stakeholder, è essenziale investire nella gestione responsabile delle emissioni e promuovere una cultura aziendale sostenibile.
Site Selector
Global
Americas
Asia
Europe
Middle East and Africa