Le molestie olfattive sono tra le principali cause di disagio segnalate dai cittadini agli enti locali. Si tratta di odori percepiti come sgradevoli o persistenti, spesso associati ad attività industriali o agricole, capaci di influenzare negativamente la qualità della vita nei contesti urbani e rurali.
Secondo i dati raccolti in alcuni territori, le autorità ricevono centinaia di segnalazioni all’anno. E in molti casi, il problema è reale: emissioni odorigene che si diffondono nell’ambiente senza controllo, mettendo in difficoltà non solo le comunità ma anche le aziende, soggette a normative sempre più stringenti.
Le molestie olfattive possono derivare da numerose attività industriali, agricole e di gestione dei rifiuti, che generano emissioni odorigene in fase di produzione, trattamento o stoccaggio delle sostanze.
Per affrontare in modo oggettivo il fenomeno delle molestie olfattive esiste una metodologia riconosciuta: l’olfattometria dinamica. Si basa sulla norma UNI EN 13725, recepita in Italia nel 2004. Questa tecnica consente di determinare la concentrazione degli odori tramite l’analisi di campioni prelevati sul campo e sottoposti a un panel di valutatori qualificati.
I campioni vengono diluiti a diverse concentrazioni e sottoposti all’esame del panel, che esprime un giudizio di presenza o assenza dell’odore. Il risultato è una misurazione oggettiva e ripetibile della concentrazione di odore, espressa in unità odorimetriche per metro cubo.
Il D.Lgs. 152/2006, con l’art. 272-bis, prevede che le autorizzazioni ambientali possano includere misure specifiche per la prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene.
Il Ministero dell’Ambiente ha individuato diverse attività industriali, agricole e di trattamento rifiuti per le quali è obbligatoria la valutazione delle emissioni odorigene, come: impianti di biogas, compostaggio, produzione di concimi, lavorazione di scarti animali o vegetali, tra gli altri.
Anche le aziende che non rientrano negli obblighi espliciti possono essere soggette a valutazione olfattiva qualora vi siano segnalazioni significative da parte della cittadinanza o dei recettori sensibili (scuole, ospedali, etc).
TÜV Italia offre un servizio completo di olfattometria dinamica conforme alla norma UNI EN 13725, con personale qualificato e laboratori accreditati. Le misurazioni sono precise, oggettive e utili sia per l’autorizzazione che per la gestione dei reclami.
Con un approccio tecnico, indipendente e orientato alla qualità, TÜV Italia supporta le aziende nella gestione delle emissioni odorigene, contribuendo a rafforzare la reputazione ambientale e la conformità normativa.
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