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Garantire la sicurezza delle biciclette elettriche

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Come garantire la sicurezza delle biciclette elettriche

In un mercato con un trend di crescita sempre più elevato, favorito anche dalla pandemia e dai bonus mobilità introdotti dal governo italiano, la sicurezza delle e-bike è un tema sempre più sentito, anche dal consumatore finale.


Le due ruote stavano vivendo una fase di rinascita, ma con la pandemia e i conseguenti bonus mobilità erogati dalle istituzioni questa voglia sembra essere esplosa. A fare la parte del leone sono le e-bike, in costante crescita ormai da anni, come conferma anche uno studio di Confindustria ANCMA, l’associazione che rappresenta dal 1914 l’industria nazionale delle due ruote e la sua filiera, che, nel 2020, registra un +20% delle vendite di e-bike sul 2019.

Ma come si riconosce una e-bike? Quali caratteristiche deve avere?

servizi e-bikeLa Direttiva Europea 2002/24/CE, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote, definisce le bicilette elettriche come mezzi “dotati di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kW la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.

Sono però escluse dalla Direttiva 2002/24/CE le bicilette a pedalata assistita, ovvero quei veicoli a due e tre ruote che rispettano le seguenti condizioni:

  • il motore della bici a pedalata assistita non deve spingere oltre i 25 km/h (ossia il motore deve "staccare" a tale velocità)
  • la potenza del motore non deve essere superiore a 250 Watt
  • il motore si deve attivare solo con il movimento dei pedali (cioè non ci può essere una manetta o manopola tipo acceleratore o simili)

Quindi, per prima cosa dobbiamo sapere che per le e-bike non esiste l’omologazione, ma si parla solo di marcatura CE (il costruttore immette sul mercato il prodotto sotto la propria responsabilità).

La Commissione Europea ha definitivamente confermato che le e-bike, definite come sopra, rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

La direttiva macchine contiene un elenco di requisiti essenziali di sicurezza relativi alla progettazione e alla costruzione di una macchina. I veicoli possono essere messi in commercio solo se sono conformi a tali requisiti.

Per dare evidenza della conformità del prodotto ai requisiti dell’allegato I della Direttiva Macchine, il fabbricante deve predisporre un Fascicolo Tecnico in conformità a quanto indicato nell’allegato VII lettera A. La maggior parte dei requisiti sono già previsti nella norma armonizzata EN 15194, ciò significa che una e-bike conforme alle norme EN 15194 sarà presunta conforme alla Direttiva 2006/42/CE. La Direttiva Macchine, tuttavia, impone qualche obbligo aggiuntivo per i fabbricanti, ad esempio il veicolo deve essere dotato di una targhetta contenete la marcatura CE di conformità e deve essere accompagnata da una Dichiarazione CE di conformità (allegato II lettera A). La marcatura CE deve essere visibile, leggibile e indelebile e deve essere apposta sulla e-bike accanto al nome del fabbricante.

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