CISPR 11:2024 Standard
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CISPR 11:2024 - Novità per ISM e Laboratori

Guida essenziale per produttori e laboratori.

Articolo di: Claudio Stazzone Data: 15 Apr 2024

ULTIMI AGGIORNAMENTI STANDARD CISPR 11 (2024): CAMBIAMENTI CRUCIALI PER APPARECCHIATURE ISM E TEST DI COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA

La nuova edizione della CISPR 11, pubblicata il 13 febbraio 2024, segna un punto di svolta significativo per i produttori di apparecchiature ISM (Industrial-Scientific-Medical) e i laboratori di test, introducendo cambiamenti sostanziali rispetto alla versione precedente datata 2016 e ai suoi successivi emendamenti del 2017 e 2021.

Questa norma, che definisce i metodi di misura e i limiti per le emissioni radiate e condotte, è cruciale per assicurare che le apparecchiature rispettino i requisiti di compatibilità elettromagnetica, fondamentali per la sicurezza e la prevenzione di interferenze indesiderate.

Le principali novità

Una delle principali innovazioni riguarda le emissioni condotte, con l'introduzione della "tabella 7", che estende i controlli ai cavi di rete cablata (LAN), un aspetto fino ad ora non considerato. Questo cambiamento richiederà ai laboratori di testing di adattare le proprie procedure e, potenzialmente, la propria attrezzatura per conformarsi alla nuova normativa, facendo riferimento alla CISPR 32 (richiamata all’interno della CISPR 11) per le metodologie di test.

 

nella foto due AAN, per cavi LAN schermati (a sinistra), e non schermati (a destra)

Nella foto due AAN, per cavi LAN schermati (a sinistra), e non schermati (a destra)

 

Ancora più significativa è l'estensione della gamma di frequenza per le emissioni radiate: per gli apparati del Gruppo 1, il limite superiore passa da 1 a 6 GHz, con la frequenza massima determinata  dalla frequenza di lavoro dei circuiti interni. Questo ampliamento potrebbe comportare aumenti di costi per i produttori e i laboratori di test, dovuti sia all'aggiunta di prove sia alla necessità di aggiornare le strumentazioni con attrezzature come antenne, ricevitori, cavi, per coprire il nuovo range di frequenza.

Viene aggiunta la tabella 10 che spiega questa modifica e che riporto qui sotto:

 

tabella-cispr-11

 

 

La norma introduce specifiche dettagliate per le prove su robot industriali, chiarificando modalità di funzionamento e posizionamento durante i test.

Infatti, in passato, si generavano fraintendimenti circa quale modalità di funzionamento usare durante la misura (quale condizione di carico e movimentazione dei bracci), o la definizione della distanza dall’antenna nel caso di bracci mobili. La versione CISPR 11 del 2024 risolve diversi problemi e chiarisce direi in modo molto puntuale le condizioni del sistema sotto test.

Per gli apparecchi ISM con funzionalità radio integrate, come WiFi e Bluetooth, la nuova edizione richiede test di emissioni condotte su cavi di antenna di lunghezza superiore ai 3 metri, con riferimento alla CISPR 32 per le metodologie di test.

 

Esempio di setup per prove di emissioni radiate per frequenze superiori al gigahertz. L’EUT è stato coperto per preservare la privacy

Esempio di setup per prove di emissioni radiate per frequenze superiori al gigahertz. L’EUT è stato coperto per preservare la privacy

 

Dal punto di vista dell’iter normativo, la CISPR 11:2024 si trova attualmente in stato di versione commentata (CMV) ed è già valida a livello internazionale. Tuttavia, la sua adozione come norma EN in Europa e come norma CEI in Italia è ancora in attesa. Il suggerimento per i produttori è di iniziare ad applicare le nuove disposizioni per evitare la necessità di costosi re-test in futuro, soprattutto considerando che la maggior parte delle norme correlate già prevede misure simili a quelle introdotte dalla nuova edizione della CISPR 11.

Questa evoluzione normativa rappresenta un importante passo avanti verso l'armonizzazione delle norme di compatibilità elettromagnetica, offrendo ai produttori la possibilità di dimostrare l'affidabilità dei propri prodotti in un mercato sempre più esigente e competitivo.

  • Un po' di storia

    Partiamo con una introduzione generale sulla norma. La vecchia versione EN risale al 2016, recepita in G.U. in EU, alla quale si sono aggiunti negli anni alcuni emendamenti, precisamente nel 2017 e nel 2021. Quando vengono aggiunti due emendamenti ad una norma, essa diventa molto difficile da leggere, soprattutto se gli emendamenti modificano varie parti e paragrafi del documento originario.

    La norma definisce metodi di misura e limiti per le emissioni radiate e condotte, dividendo in Classi e Gruppi le diverse tipologie di apparati:

    Classe A: apparati che saranno installati in ambienti industriali

    Classe B: apparati che saranno utilizzati in ambienti residenziali, commerciali (abitazioni, negozi, …)

    Gruppo 2: apparati che generano e usano la radiofrequenza, da 9 kHz a 400 GHz, per trattare materiali, per fare analisi e ispezioni, o per trasferire energia elettromagnetica.

    Gruppo 1: apparati che non sono classificati come Gruppo 2.

    All’interno della norma, vengono anche dedicati alcuni paragrafi alle prove da eseguire in situ, cioè presso il cliente o il costruttore: questo nel caso in cui l’apparato sia difficilmente spostabile dati peso e dimensioni notevoli. La presenza di paragrafi dedicati a questo genere di misure è decisamente insolita nel panorama normativo, ed è molto preziosa in quanto, almeno per le emissioni, i tecnici EMC possono avere un riferimento e qualche spunto utile per eseguire misure sempre più accurate, anche al di fuori dell’ambiente “protetto” di un laboratorio di compatibilità elettromagnetica.

    Dato che la CISPR 11 abbraccia tre diverse tipologie di apparati, viene spesso citata (presa come riferimento) da altre norme, come la EN 61326-1 (strumenti di controllo, misura e di laboratorio), o la EN 60601-1-2 (elettromedicali).

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