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Esportare prodotti in Corea del Sud facilmente

In un mondo sempre più globalizzato diventa fondamentale il supporto di organismi terzi che abbiano relazioni consolidate con autorità di regolamentazione locale.

Articolo di: Redazione

Nonostante le contrazioni dei mercati globali dovute alle vicende sanitarie e politiche degli ultimi due anni, gli scambi commerciali tra Paesi UE ed extra UE mantengono valori positivi. In questo contesto per agevolare l’accesso ai mercati è fondamentale il supporto di organismi terzi che abbiano relazioni consolidate con autorità di regolamentazione locale.


I valori dell’export in Europa e in Italia

L'Europa occupa una posizione di spicco nel commercio mondiale. Nonostante la contrazione degli scambi internazionali dovuti alla pandemia prima e alla guerra in Ucraina poi, nel secondo trimestre del 2022, i valori registrati si mantengono ancora positivi rispetto a quelli dell’anno scorso (+14%). L’Italia stessa, nel trimestre febbraio-aprile 2022, rispetto al precedente, ha visto crescere l’export del 6,9% (Dati Istat).

L’Europa è da sempre impegnata a rimuovere gli ostacoli al mercato interno e a incoraggiare gli scambi commerciali con paesi non UE. Grazie agli accordi di libero scambio, le imprese europee possono esportare servizi e merci fuori dall’Unione in modo agevolato.

Il caso Corea del Sud

Oltre ai consolidati USA, Cina e Giappone, primi paesi a dominare la classifica import-export, si fa strada anche la Corea del Sud: nel 2020 l’Unione Europea si è riconfermata essere la terza destinazione delle esportazioni coreane e il secondo fornitore di beni, con un interscambio commerciale che ha superato i 111,5 miliardi di dollari (108 mld nel 2019). 

A proposito di Corea, dal 2011 esiste un accordo commerciale tra UE e Corea del Sud che ha abolito i dazi doganali su quasi tutti i prodotti (98,7%) ed eliminato gli ostacoli non tariffari alle esportazioni di prodotti chiave dell'UE, come automobili, prodotti farmaceutici, elettronici e chimici.  

All’interno di questo quadro, resta fondamentale svolgere tutti i passaggi adeguati a garantire la conformità dei prodotti che vengono esportati in Corea del Sud.

TÜV SÜD ha relazioni consolidate con le autorità di regolamentazione e gli organismi nazionali di certificazione nei mercati principali, compreso quello coreano. Per questo, grazie al servizio denominato GMA (Global Market Access) possiamo offrire a produttori, importatori e distributori che intendono posizionare i propri prodotti sul mercato sud-coreano, la gestione dei seguenti processi di certificazione:

  • KC Electrical Appliances Safety Certificate

  • KC Safety Confirmation
  • Safety Supplier’s Declaration of Conformity
  • KC EMC Certification of Conformity
  • RRA EMC Registration of Conformity

Che risultano obbligatori per diversi tipi di prodotti come:

  • Prodotti elettrici in AC 30V ~ 1000V, DC 42V ~ 1000V.
  • Apparecchi domestici e simili.
  • Dispositivi Information Technology e per ufficio
  • Dispositivi Audio/Video e simili; luminarie.
  • Strumenti di misura
  • Apparecchi che consentono la comunicazione via cavo e wireless.

Inoltre, recentemente, è stata completata la procedura che vede il laboratorio EMC (Compatibilità Elettromagnetica) di TÜV Italia elencato fra i laboratori approvati dall’autorità EMC sud-coreana.

Grazie a questo traguardo, per i processi di KC EMC Certification / Registration of Conformity, non sarà più necessario presentare un CB EMC, ma sarà sufficiente un report EMC ILAC, semplificando così l’iter di approvazioni e immissione sul mercato.

Se sei interessato all’export verso la Corea del Sud o altri Paesi del mondo, contattaci.

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