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Omologazione divisori interni per veicoli

Fornire reali benefici commerciali in tutti i segmenti chiave

In base al recente Art. 93 del Decreto Legge 17/03/2020 n.18 sono state disciplinate le prescrizioni tecniche relative all’installazione in after-market di divisori interni ai veicoli di autotrasporto pubblico non di linea. La norma promuove maggiori condizioni di sicurezza per conducenti e passeggeri e riconosce un contributo fino al 50% a quanti decidono di dotare i mezzi di paratie divisorie utili a separare il posto di guida da quello destinato ai passeggeri.

Nel D.L. si fa infatti riferimento a un fondo a favore di taxi e NCC per l’installazione sui mezzi di paratie divisorie tra conducente e passeggeri. Nell’articolo 93 di legge “è istituito presso il MIT un apposito fondo con la dotazione di 2 milioni di euro per l’anno 2020. Le agevolazioni consistono nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento delle risorse, non superiore al 50% del costo di ciascun dispositivo installato”.

TÜV Italia, come servizio tecnico riconosciuto ed attraverso i propri laboratori, effettua l’omologazione di diversi componenti ed unità tecniche per i veicoli tra cui queste pareti divisorie in conformità al regolamento UNECE 43.

Tale omologazione, che avviene appunto sulla base del regolamento UNECE 43, stabilisce “prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei materiali per vetrature di sicurezza e al loro montaggio sui veicoli”. Per ragioni di sicurezza, è consentito esclusivamente l’utilizzo di vetrature di plastica flessibile (punto 2.6.2).

Tale regolamento è studiato per l’approvazione di vetrature di sicurezza in modo da garantire durata nel tempo, sicurezza strutturale e caratteristiche fotometriche e non coinvolge l’installazione a veicolo dei componenti che sono lasciati all’installatore finale. Ogni paratia omologata dovrà recare il relativo marchio di omologazione. Ottenuto il certificato di omologazione del materiale plastico, è possibile adattarlo liberamente in dimensioni ed attacchi a veicolo.

Il processo di omologazione prevede infatti la verifica del costruttore, qualora non fosse già riconosciuto dall’Autorità di omologazione che rilascia il certificato, e di test di laboratorio dedicati per l’approvazione della lastra come dispositivo omologato.

Segnaliamo inoltre che l’omologazione copre la validazione come “pannello interno del veicolo” senza verificarne l’installazione. Inoltre, non rilascia attestazioni in merito alla reale capacità o meno di fare da filtro rispetto a virus o altro.


Aggiornamento normativo

Il Ministero ha rilasciato una nuova circolare che chiarisce ulteriormente i requisiti normativi per le paratie.

Per veicoli di cat. M1 (autovetture) è ammesso l’uso di vetrature di plastica rigida (in aggiunta a quelle flessibili, già citate precedentemente) da omologare secondo ECE-R43 Allegato 14.

Per veicoli di cat. M2/M3 (autobus) è ammesso l’uso di vetrature di plastica rigida (in aggiunta a quelle flessibili, già citate precedentemente) da omologare secondo ECE-R43 Allegato 14. In aggiunta, viene richiesta per ogni materiale l’omologazione secondo ECE-R118 (resistenza propagazione fiamma).

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