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Il futuro delle batterie in Europa

Alla scoperta del nuovo Regolamento dell'UE

Articolo di: Pietro Vergani

Il nuovo Regolamento UE SULLE BATTERIE

L'Unione Europea ha introdotto un nuovo Regolamento che riguarda la gestione, l’approvazione, il riciclo e l'impatto ambientale delle batterie. Questo articolo esplorerà in dettaglio il Regolamento UE sulle batterie, evidenziando implicazioni, benefici e sfide, nonché ruolo strategico di un ente terzo come TÜV SÜD.


Introduzione al Regolamento UE sulle batterie 

Il Regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, aggiorna la disciplina sulle batterie rifiuti da batterie in modifica alla direttiva 2008/98/CE (sui rifiuti), al regolamento (UE) 2019/1020 (vigilanza sui prodotti immessi in mercato) e, di fatto, abroga la Direttiva Batterie (Dir 2006/66/CE) che aveva determinato un miglioramento nell’efficienza ambientale delle batterie e istituito norme e obblighi comuni per gli operatori economici. 

I regolamenti, a differenza delle direttive, si applicano direttamente in tutti gli Stati membri dell’UE ed entrano in vigore subito senza attendere l’adozione di leggi nazionali. Il Regolamento è stato pertanto entrato in vigore direttamente nell’agosto 2023, mentre i Regolamenti di Attuazione e i Regolamenti Delegati entreranno in vigore in fasi successive a partire dal 2024. 

Le motivazioni dietro al regolamento

Lo scopo del Regolamento è quello di accelerare la transizione verso un’economia circolare con l’obiettivo di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050 nell’ambito del Green Deal europeo, andando ad istituire un quadro legislativo unificato ed omnicomprensivo dei requisiti per la gestione delle batterie. 

 

A quali batterie si applica il nuovo Regolamento batterie?

Il Regolamento si applica a tutte le categorie di batterie distribuite all’interno dell’UE, ossia:

  • batterie portatili e batterie portatili di uso generale,
  • batterie per autoveicoli: per l’avviamento, l’illuminazione o l’accensione (Starter, Lighting or Ignition – SLI)
  • batterie per mezzi di trasporto leggeri (Light Means of Transport – LMI),
  • batterie per veicoli elettrici (Electric Vehicles – EV),
  • le batterie industriali indipendentemente dalla forma, dal volume, dal peso, dalla progettazione, dalla composizione materiale, dalla composizione chimica, dall’uso o dalla finalità delle stesse, inclusi i sistemi fissi di stoccaggio dell’energia a batteria
  • batterie incorporate o aggiunte a prodotti o che sono specificamente progettate per essere incorporate o aggiunte ad altri prodotti.

 

  • OBIETTIVI CHIAVE DEL REGOLAMENTO

    Le principali misure previste dal Regolamento europeo sulle batterie sono:

    • Una dichiarazione di conformità UE (marcatura CE dedicata) e un’etichetta obbligatori sull’impronta di carbonio per le batterie dei veicoli elettrici (EV), le batterie dei mezzi di trasporto leggeri (LMT, ad esempio per scooter elettrici e biciclette) e le batterie industriali ricaricabili con una capacità superiore a 2kWh;
    • Un passaporto batteria digitale per batterie LMT, batterie industriali con una capacità superiore a 2 kWh e batterie EV (Articolo 77);
    • Una politica di due diligence per tutti gli operatori economici, ad eccezione delle PMI;
    • Obiettivi più severi per la raccolta dei rifiuti: per le batterie portatili – 45% entro il 2023, 63% entro il 2027 e 73% entro il 2030; per le batterie LMT – 51% entro il 2028 e 61% entro il 2031 (Art.69);
    • Livelli minimi di materiali recuperati dai rifiuti di batterie: litio – 50% entro il 2027 e 80% entro il 2031; cobalto, rame, piombo e nichel – 90% entro il 2027 e 95% entro il 2031 (Allegato XII);
    • Livelli minimi di contenuto riciclato da rifiuti di produzione e di consumo da utilizzare nelle batterie nuove: otto anni dopo l’entrata in vigore del regolamento – 16% per il cobalto, 85% per il piombo, 6% per il litio e 6% per il nichel; 13 anni dopo l’entrata in vigore: 26% per il cobalto, 85% per il piombo, 12% per il litio e 15% per il nichel (Articolo 8).
    • La verifica del sistema di gestione della qualità

    I requisiti del Regolamento entreranno in vigore in step successivi, con la prima introduzione obbligatoria già a partire dal prossimo agosto 2024.

Benefici ambientali e sociali del regolamento

La visione di ampio respiro, sottesa a questo Regolamento, si lega al piano di azione UE per l’economia circolare e alla nuova strategia industriale dell’UE che hanno la finalità di garantire l’intero ciclo di vita dei prodotti in un’ottica Zero Waste. Non solo, per contrastare la violazione dei diritti umani connessi ai processi produttivi e garantire batterie più etiche, le nuove regole introducono un obbligo di diligenza per i produttori.

Riduzione dei rifiuti 
La nuova gestione sostenibile delle batterie fissa obiettivi più rigidi per la loro raccolta e prescrive un aumento consistente del tasso di riciclo delle batterie. Secondo le nuove regole, i livelli minimi di cobalto recuperato (16%), piombo (85%), litio (6%) e nichel (6%) dai rifiuti di produzione e di consumo devono essere riutilizzati nelle nuove batterie.

Minimizzazione dell’impatto ambientale 
Le batterie dovranno disporre di un’etichetta indicante la propria impronta di carbonio, rendendo così più trasparente l’impatto ambientale di ogni batteria. Questa servirà anche a garantire che le nuove batterie contengano i livelli minimi di determinate materie prime, prescritte come nocive per la salute umana e l’ambiente (es. Regolamento REACH).

Indicazioni più chiare per i consumatori
Il nuovo Regolamento prescrive una più facile rimozione o sostituzione delle batterie, in grado di fornire migliori informazioni ai consumatori. Le batterie portatili negli apparecchi dovranno essere progettate in modo tale che gli utenti possano rimuoverle e sostituirle facilmente. Inoltre, verranno fornite maggiori informazioni sulla capacità, le prestazioni, la durata, la composizione chimica, e sarà obbligatorio apporre il simbolo di “raccolta differenziata” delle batterie.

Le implicazioni del Regolamento per fabbricanti, importatori e distributori, nonché per i consumatori sono importanti e si inscrivono in un progetto globale e strategico di sostenibilità, a cui non ci si può sottrarre, con tempistiche di implementazione stringenti, applicabili per alcuni requisiti già a partire da Agosto 2024. Per questo sarà cruciale il coinvolgimento e l’impegno d tutti gli attori interessanti. Tra questi potrà avere un ruolo cruciale TÜV SÜD: l’ente è focalizzato sullo sviluppo di servizi relativi al regolamento europeo sulle batterie e dispone di un team dedicato che comprende molti esperti nel campo delle batterie, della sostenibilità e delle attività di certificazione e ispezione. Per taluni requisiti sarà infatti necessario avere l’avvallo di un Organismo Notificato per il Regolamento stesso. Puoi rivolgerti a noi per adempiere ai nuovi requisiti obbligatori di conformità. 


Fonti:

 

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