È stata chiarito il concetto di sicurezza funzionale, e quindi sia la ISO 13849-1 che la IEC 62061, sono applicabili quando si decide di avvalersi di una funzione di sicurezza, legata a sistemi di controllo, per ridurre un rischio in una macchina.
Il concetto di Specifiche dei requisiti di sicurezza, già presente nell’edizione 2015 della ISO 13849-1, è ora ampiamente consolidato. È stato inserito un nuovo capitolo 5.2, insieme all’Allegato M. In sostanza, la valutazione del rischio viene effettuata da un gruppo di lavoro con diverse competenze che insieme decidono come ridurre tutti i rischi presenti in una macchina. Quando decidono di avvalersi di funzioni di sicurezza, devono dettagliare cosa deve fare ciascuna funzione specifica. Le specifiche dei requisiti di sicurezza forniscono le informazioni necessarie al passaggio dal processo di valutazione e riduzione del rischio secondo la ISO 12100 al processo di progettazione e valutazione SRP/CS secondo la ISO 13849-1, soprattutto se questi due processi sono eseguiti da persone o organizzazioni diverse.
Il cambiamento più evidente, rispetto all’edizione 2015, riguarda il processo di validazione che è stato spostato dalla ISO 13849-2 alla ISO 13849-1 ed è stato meglio dettagliato. Il processo di validazione deve essere eseguito da una figura indipendente da quella che ha progettato l’SRP/CS (ovvero persona non coinvolta nella progettazione dell’SRP/CS).
Un altro aspetto che viene chiarito è che un SRP/CS non deve essere definito in termini di categoria, ma solo a livello di prestazione o Performance Level (PL); la categoria è un modo per ottenere il livello di prestazioni di un sottosistema. Pertanto, è improprio descrivere un SRP/CS in termini di Categoria: un sistema di sicurezza ha un PFHD e un Livello di prestazione (o un SIL, se si utilizza la IEC 62061) ma, necessariamente, nessuna Categoria (né Architettura).
Per maggiori informazioni, visita la nostra pagina dedicata alla Direttiva Macchine
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