Vigilanza del mercato italiano

Decreto in materia di vigilanza del mercato e conformità dei prodotti

Il D.Lgs. 157/2022 recepisce il Regolamento (UE) 2019/1020

Il D.Lgs. 157/2022 recepisce il Regolamento (UE) 2019/1020

Designate le autorità di vigilanza e le sanzioni

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 157/2022 che definisce quali saranno le autorità di vigilanza, l’ufficio di collegamento e le sanzioni in materia di vigilanza di mercato e verifica della conformità di tutti i prodotti.

Qualche esempio di normative sono:

  • Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli.
  • Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH).
  • Direttiva 2011/65/CE (RoHS II).
  • Direttiva 2012/19/CE (RAEE) sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • Direttiva 2006/66/CE, relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori.
  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici.

L’elenco completo di tali legislazioni si trova nell’Allegato I del Regolamento (UE) 2019/1020.

La finalità è anzi tutto garantire che in Europa siano disponibili soltanto prodotti conformi, che soddisfano prescrizioni che offrono un livello elevato di protezione degli interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza in generale, la salute e la sicurezza dell’uomo, dei bambini e la protezione dell'ambiente.

Vengono considerati d’interesse dell’attività di vigilanza anche tutti i prodotti messi in vendita online o tramite altri canali di vendita a distanza.

Uno degli aspetti più rilevanti dei controlli riguarda le importazioni da paesi extra Europei. Qualora una di queste autorità abbia motivo di ritenere che i prodotti importati non siano conformi o comportino un rischio, informano immediatamente l’autorità di vigilanza competente, che, accerta la conformità dei prodotti attraverso verifiche documentali o verifiche ed analisi.

Qualora un prodotto dovesse risultare non conforme, i costi relativi a tutte le valutazioni, ricadranno sull’operatore economico che ha immesso sul mercato il prodotto.

Il Decreto, inoltre, specifica le relative sanzioni, qualora il fatto non costituisca reato. Ad esempio, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 60.000 euro per l’operatore economico che non dispone di tutta la documentazione richiesta dalla normativa applicabile come :

  • la dichiarazione CE di conformità 
  • la dichiarazione di prestazione 
  • la documentazione tecnica (fascicolo tecnico)

È punita con questa sanzione amministrativa anche la mancata apposizione sul prodotto (oppure sul suo imballaggio, sul pacco o in un documento di accompagnamento) del nome, della denominazione commerciale registrata o il marchio registrato nonché i dati di contatto, compreso l'indirizzo postale dell'operatore economico.

FonteEUR-LexGazzetta ufficialeMISE

 

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