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Con il ritiro dei primi 20.000 crediti ambientali, lo Schema PEC – PLASECO Environmental Credits entra nella fase operativa. Un nuovo strumento volontario per sostenere in modo tracciato, documentato e verificabile la filiera del riciclo della plastica post-consumo.
Milano, ottobre 2026 – PLA.SE.CO S.r.l. Società Benefit, Scheme Owner dello Schema PEC – PLASECO Environmental Credits, e TÜV Italia S.r.l., organismo del Gruppo TÜV SÜD, annunciano il completamento con successo della fase pilota e l’avvio operativo dello Schema PEC.
Un primo importante traguardo è stato raggiunto il 24 settembre, quando il primo Buyer ha ritirato 20.000 crediti, corrispondenti a 20 tonnellate di plastica post-consumo riciclata. Il ritiro ha portato TÜV Italia all’emissione del primo certificato nell’ambito dello Schema PEC, secondo il Documento Tecnico Normativo TÜV IT 031.
Il risultato arriva a pochi giorni dall’approvazione, il 18 settembre, del DTN da parte del Comitato Tecnico dello Schema.
Lo Schema PEC nasce per offrire alle aziende uno strumento volontario attraverso cui sostenere la filiera del riciclo della plastica in modo documentato, tracciabile e sottoposto a verifica.
PLA.SE.CO rilascia crediti in proporzione ai quantitativi di plastica post-consumo effettivamente riciclata dagli impianti qualificati dallo Scheme Owner. Per ogni credito ritirato da un buyer, 0,05 euro sono destinati al riciclatore che lo ha generato, creando così un meccanismo diretto di sostegno economico alla filiera.
Lo Schema prevede due livelli complementari di verifica.
Il primo riguarda l’impianto di riciclo: attraverso un bilancio di massa, sottoposto ad audit di parte terza, il riciclatore dimostra i quantitativi di plastica post-consumo effettivamente riciclati.
Il secondo riguarda la gestione dei crediti: PLA.SE-CO controlla il processo di emissione, registrazione, trasferimento e ritiro dei crediti associati ai quantitativi di plastica riciclata.
TÜV Italia certifica questo processo in conformità al Documento Tecnico Normativo TÜV IT 031, che prevede controlli sul processo di generazione dei crediti e su ciascun ritiro. Ogni lotto è identificato univocamente e registrato su una blockchain permissioned, con l’obiettivo di garantire la tracciabilità ed evitare il doppio conteggio.
Un elemento centrale dello Schema PEC riguarda la trasparenza della comunicazione ambientale.
Il credito non rappresenta una compensazione ambientale e non attribuisce neutralità ambientale a un prodotto o a un’organizzazione. Documenta invece il sostegno finanziario fornito alla filiera del riciclo della plastica post-consumo attraverso un processo tracciato e verificato.
Il Buyer può comunicare tale contributo utilizzando una formula ufficiale, specifica e verificabile prevista dallo Schema.
Il contributo può inoltre essere valorizzato nell’ambito della rendicontazione di sostenibilità, in relazione alle iniziative di economia circolare, secondo i riferimenti applicabili.
«Con il primo ritiro, lo Schema PEC passa dal progetto ai fatti. Un’azienda ha scelto di sostenere concretamente la filiera del riciclo e ogni passaggio, dalla generazione al ritiro del credito, è tracciato fino all’impianto che ha riciclato la plastica. Abbiamo costruito un sistema basato su regole di controllo rigorose perché oggi la credibilità di un’affermazione ambientale dipende soprattutto dalla possibilità di verificarla.»
Piero Cosimo Pasimeni, Amministratore Unico di PLA.SE.CO S.r.l. Società Benefit
«Il ruolo di TÜV Italia è garantire una verifica indipendente del processo: accertiamo che le regole previste dallo Schema per la generazione, la registrazione e il ritiro dei crediti siano applicate in maniera coerente e documentata. La verificabilità del processo è un elemento essenziale per dare solidità e trasparenza alle informazioni comunicate dalle aziende.»
Francesco Scarlata, Managing Director Business Assurance Division, TÜV Italia S.r.l. – Gruppo TÜV SÜD
Dopo il completamento della fase pilota e il primo ritiro di crediti, PLA.SE.CO punta ad ampliare progressivamente il sistema attraverso l’ingresso di nuovi riciclatori e Buyer nella filiera della plastica.
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