Una riflessione sulla Water Footprint e sulla sicurezza dell’acqua potabile
Una riflessione sulla Water Footprint e sulla sicurezza dell’acqua potabile
Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per promuovere la consapevolezza sull'importanza vitale di questa risorsa e sottolineare l'urgenza di adottare pratiche di gestione sostenibile.
L’acqua è infatti un elemento imprescindibile per la vita e per lo sviluppo delle società, ma oggi più che mai è minacciata da inquinamento, sprechi e cambiamenti climatici. Secondo le Nazioni Unite, circa 2,2 miliardi di persone non hanno accesso a servizi di acqua potabile sicura, mentre oltre il 40% della popolazione mondiale affronta problemi legati alla scarsità idrica. A ciò si aggiunge il grave impatto dell’inquinamento: ogni anno circa 4 miliardi di tonnellate di acque reflue non trattate vengono riversate nell’ambiente, compromettendo la qualità di fiumi, laghi e falde acquifere. In Europa, il 60% dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee presenta livelli di contaminazione preoccupanti dovuti all’uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti.
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