Esiste una diffusa preoccupazione per l'impatto del settore tessile e dell’abbigliamento, soprattutto in termini di diritti umani all'interno delle catene di fornitura oltre che di rifiuti e riciclo.
Sebbene esistano numerose iniziative a livello delle imprese o della società civile per incoraggiare pratiche sostenibili, manca una divulgazione coerente e omogenea. Per questo lo sviluppo di un nuovo GRI Textiles and Apparel Standard migliorerà su scala globale la rendicontazione della sostenibilità da parte di produttori e rivenditori di abbigliamento, calzature, tessuti e altri prodotti tessili.
Il GSSB, l'organismo indipendente responsabile della definizione degli Standard GRI, ha infatti lanciato ufficialmente a livello mondiale un invito a candidarsi per far parte del gruppo di lavoro sul tessile e l'abbigliamento, destinato a rappresentanti di imprese, investitori, organizzazioni sindacali, istituzioni di mediazione e società civile. Le candidature sono aperte fino al 21 marzo 2023.
Questo nuovo standard sarà applicato all’industria del tessile e dell’abbigliamento, comprese le attività di produzione, marchi, rivenditori e grossisti. Lo standard punta a promuovere la piena e più avanzata trasparenza per consentire la comparabilità delle informazioni sulla sostenibilità del settore, definendo un quadro globale di rendicontazione.
“La produzione tessile e di abbigliamento ha numerosi impatti, tra cui le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza, il consumo di acqua e l'inquinamento, i rifiuti, le emissioni di gas serra e l'uso di materiali pericolosi. Le catene del valore disperse a livello globale, con imprese che spesso operano in diversi Paesi con standard commerciali, legali ed etici differenti, rappresentano una sfida imprescindibile per affrontare questi problemi. Sono necessari progressi significativi per migliorare il modo in cui le aziende del settore tessile e dell'abbigliamento identificano, gestiscono e divulgano il loro impatto sull'economia, sull'ambiente e sulle persone. Incoraggio gli esperti di tutto il settore e i gruppi di stakeholder associati a candidarsi per entrare a far parte del nostro gruppo di lavoro e sostenere lo sviluppo di questo standard fondamentale.” (Mia d'Adhemar, Responsabile del Programma di settore)
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