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Monitoraggi per la misura degli impatti sull’ambiente

Garantire la qualità dei prodotti

La valutazione degli impatti ambientali come strumento di supporto per le autorità decisionali è finalizzato a individuare,descrivere e valutare gli impatti prodotti dall’attuazione di un determinato progetto ed è stato introdotto negli anni sessanta negli USA e, successivamente, negli anni ottanta e novanta anche la Comunità Europea ha inserito questo processo attraverso l‘emanazione di varie direttive poi applicate dai vari stati membri.

La normativa individua determinate categorie di opere per le quali è necessario effettuare uno studio di impatto ambientale che ne definisce le eventuali varianti rispetto all’attuale stato ambientale e sociale, conseguenti all’attuazione di un determinato progetto. In sede di autorizzazione alla fattibilità dell’opera, in genere si prescrive al soggetto attuatore di effettuare un monitoraggio ambientale al fine di verificare l’accuratezza delle stime preliminari e la verifica su eventuali impatti imprevisti. Poiché i fattori ambientali che vengono presi in considerazione sono molteplici, e non comprendono solo elementi naturali come flora, fauna, essere umano, suolo, acqua, aria, ma anche fattori quali il clima, il paesaggio, i beni materiali e il patrimonio culturale, è importante potersi rivolgere a una struttura che possa integrarli tutti nel portfolio dei servizi offerti.

Questo è possibile con pH, grazie ai suoi laboratori accreditati, il suo team multidisciplinare di specialisti, la dotazione di attrezzature nelle quali figurano anche numerosi laboratori mobili, partner tecnico ideale per fornire un adeguato supporto nel processo di definizione degli impatti potenziali di un’opera e per l’esecuzione di monitoraggi ambientali su componenti quali:

  • atmosfera: attraverso campagne di monitoraggio della qualità dell’aria mediante laboratori mobili per la eterminazione di inquinanti gassosi, polveri, metalli pesanti, microinquinanti organici (IPA, Diossine, drocarburi), biomonitoraggio lichenico, parametri meteorologici, modelli diffusionali;
  • agenti fisici: attraverso campagne di monitoraggio, anche mediante laboratori mobili, di rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radon, amianto e fibre vetrose;
  • ecosistemi e componenti biotiche: attraverso studi vegetazionali, floristici, faunistici e degli ecosistemi;
  • ambiente idrico superficiale e sotterraneo: attraverso caratterizzazione chimica fisica e biologica delle acque, misure di portata fluviale, valutazione dello stato di qualità mediante indici di funzionalità;
  • suolo, sottosuolo e sedimenti: attraverso caratterizzazione chimico-fisica dei terreni e pedologica dei suoli, caratterizzazione chimico-fisica ed eco tossicologica di sedimenti marini e fluviali;
  • paesaggio e ambiente sociale: attraverso stato fisico dei luoghi, unità di paesaggio e stato dell’ambiente sociale.

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