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Decorazioni natalizie sicure

Come prevenire i rischi per la salute dei bambini e dell'ambiente

Articolo di: Elena Fontana

Decorazioni natalizie: quali rischi si corrono?

 

Le decorazioni natalizie che, nell'immaginario comune, sono simbolo di festa e gioia, possono nascondere insidie più o meno gravi: dai pericoli per la sicurezza dei bambini all'impatto inquinante sull'ambiente. Vediamoli insieme nel dettaglio e capiamo come garantirne la sicurezza.


La conformità dei prodotti e delle materie prime alle normative europee è indispensabile per una commercializzazione sicura e a volte non basta.

 

Il primo passo nella giusta direzione è la classificazione del prodotto che si persegue sia utilizzando le linee guida europee che valutando diversi altri aspetti, tra i quali l’ambito di vendita: è infatti necessario chiarire le incertezze in merito ai prodotti in border-line per definire il confine tra decorazione natalizia e giocattolo prima dell’importazione e della commercializzazione.

 

Come è facile intuire, per gli importatori e per la grande distribuzione (GDO), avere un rapporto di prova (test report) secondo la Direttiva N° 2009/48 e/o secondo il Regolamento REACH permette di avere la presunzione di conformità di alcuni elementi decorativi e consente di rilasciare eventuali dichiarazioni di conformità necessarie senza correre rischi oltre a essere un valido strumento utilizzato come valutazione del rischio.

 

Si devono quindi verificare con attenzione le informazioni e i simboli da riportare sul prodotto o sul giocattolo, specificando ad esempio il ruolo del fabbricante, dell’importatore e del distributore, tenendo ben presenti le imposizioni del legislatore quando si definisce l’articolo decorazione natalizia (magari solo attrattiva per bambini) oppure giocattolo.

Le comunicazioni ed avvertenze riportate sui giocattoli e destinate ai consumatori secondo la Direttiva N° 2009/48 oppure il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), sono responsabilità di chi appone il proprio nome o marchio sul prodotto, ma anche di chi li mette a disposizione nel punto vendita (ad es. GDO).

 

Da ricordare che tutti gli articoli commercializzati sul mercato italiano, anche quelli venduti online, oltre a dover essere conformi al Regolamento REACH, devono essere etichettati come minimo secondo quanto elencato nell’art. 6 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/05).

 

ULTIME NOVITÀ

Non solo, dal 17 ottobre 2023, l'UE ha messo al bando la commercializzazione di un’ampia gamma di prodotti contenenti glitter liberi. Tra questi, è facile intuire che rientrano anche, ma non solo gli articoli glitterati che hanno una funzione puramente decorativa, o per i quali la funzione decorativa è la funzione principale dell'articolo - come i tessuti utilizzati in alcuni kit artistici e artigianali, i cappelli per giocattoli e feste o proprio le decorazioni natalizie.

 

Secondo questa nuova disposizione, i brillantini possono essere considerati parte integrante dell'articolo solo se non si staccano dall'articolo durante il normale utilizzo finale (compreso lo stoccaggio). Nel caso in cui i brillantini si stacchino dall'articolo durante il normale utilizzo finale, l'intero articolo glitterato non può essere venduto.

Si tratta, nello specifico, del Regolamento (UE) 2023/2055 della Commissione che modifica l'Allegato XVII del regolamento REACH per quanto riguarda le microparticelle di polimeri. L'ambito di applicazione della restrizione è descritto sul sito web della Commissione europea all'indirizzhttps://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_4581

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