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Come TÜV Italia può supportare le aziende secondo il PNRR

Come TÜV Italia può supportare le aziende secondo il PNRR (Piano Nazionale di ripresa e Resilienza)

Intervista ad Andrea Predan – Business Development Manager di TÜV Italia

Si apre un periodo, che va dal 2021 al 2026, che offrirà grandi opportunità al Paese grazie all’arrivo di ingenti risorse europee, di cui una parte a fondo perduto. TÜV Italia, in qualità di ente di certificazione, può supportare le aziende nell’ottenere il massimo dai fondi, grazie alle certificazioni e ai test di laboratorio. Le aziende che ricorrono agli organismi e laboratori accreditati hanno infatti mediamente performance migliori rispetto alle altre.


Il 2020 è un anno che difficilmente ci scorderemo. In Italia la pandemia ha avuto un impatto pesantissimo a molteplici livelli, non solo in termini di perdite di vite umane ma anche economici. L’economia italiana è stata duramente colpita dal Covid-19, sicuramente più rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea. In Italia nel 2020 il calo del PIL è stato dell’8,9% rispetto ad un 6,2 della media europea. La crisi scatenata dalla pandemia si è sommata a fragilità economiche, sociali e ambientali pregresse che già ammorbavano il nostro Paese.

Oggi però l’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica creando il Next Generation EU (NGEU): un programma epocale, che contempla investimenti massicci per accelerare la transizione verso un approccio più ecologico, digitale, equo per i lavoratori e per i giovani. Per l’Italia si tratta di un’opportunità incredibile di sviluppo, investimenti e riforme. In Italia il PNRR, approvato definitivamente il 13 agosto scorso, si sviluppa appunto in 6 Missioni, ognuna legata ad aree tematiche strutturali di intervento.

Il settore TIC (Testing, Inspection and Certification) è formato da circa 2000 soggetti accreditati da Accredia tra organismi di certificazione, ispezione e verifica, laboratori di prova, medici e di taratura, conta circa 35.000 occupati, generando un valore economico di oltre 4 miliardi di euro. Il settore TIC può contribuire attivamente e significativamente a spendere presto e bene il NGEU. Le ragioni per ricorrere in modo più massiccio agli organismi e i laboratori accreditati sono molteplici, in primis offrire una soluzione all’esigenza più impellente di mobilitare celermente i finanziamenti con quella non meno importante di garantire l’esecuzione dei lavori in modo conforme a norme, regole e valori condivisi. Da studi Accredia emerge inoltre che le aziende certificate con un ente accreditato hanno mediamente performance migliori rispetto alle altre, sia in termini di produttività che per le esportazioni. Sempre da dati Accredia, sono 91.500 le imprese certificate nel 2020 e la propensione a certificarsi con un ente accreditato aumenta esponenzialmente nei casi in cui essa sia lo strumento per accedere più velocemente a fondi pubblici, come testimonia chiaramente l’esperienza ad esempio dell’Industria 4.0.

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Qual è il contributo concreto che il settore TIC (Testing, Inspection & Certification) può offrire alla ripartenza del Paese? Perché un’azienda dovrebbe rivolgersi a un ente di certificazione?

In questo contesto una delle parole chiave del PNRR è “MISURA”, che si declina in misurabilità delle iniziative e nella loro misurazione.

In primo luogo, gli enti di certificazione possono supportare le aziende nell’ottenere il massimo dai fondi, grazie alle certificazioni e ai test di laboratorio che assicurano la qualità. In secondo luogo, possono contribuire attivamente e significativamente a spendere in maniera trasparente gli investimenti messi a disposizione dall’UE garantendo l’esecuzione dei lavori in modo conforme a norme, regole e valori condivisi.

Il piano si sviluppa in 6 Missioni, Andando nello specifico, qual è il supporto che TÜV Italia può offrire alle aziende rispetto alle 6 Missioni?

Entrando nello specifico, sono molte le aree in cui possiamo operare e offrire un servizio tangibile alle imprese. Per la transizione ecologica il contributo può venire dalle prove di laboratorio, dalle tarature degli strumenti di misura e dai sistemi di certificazione in tema di energia e ambiente.

Vanno sottolineate anche le nostre competenze come Gruppo nell’ambito dell’idrogeno a cui sono destinati oltre 3 Mld di euro e in cui possiamo supportare le aziende nell’identificare le soluzioni tecniche più adatte al progressivo utilizzo dell’idrogeno lungo la filiera energetica.

In tema di sicurezza alimentare, dove gli obiettivi della tutela della salute si intrecciano con la sostenibilità ambientale, assumono particolare importanza i test di laboratorio per la sicurezza degli alimenti o le certificazioni dei sistemi di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari.

Altro ambito è l’Industria 4.0 a cui sono destinati circa 14 Mld di euro, dove TÜV SÜD può supportare nel verificare presenza e validità dei requisiti per accedere ai benefici fiscali, sia in termini di caratteristiche delle tecnologie abilitanti acquistate, che del loro effettivo inserimento nella catena di produzione.

Inoltre, a livello infrastrutturale e di mobilità sostenibile il nostro supporto si concretizza nei servizi di ispezione e nei controlli non distruttivi. E infine a corollario di tutte le Missioni è evidente anche l’importanza della formazione professionale e della certificazione delle figure professionali non coperte da albi specifici.

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