certificazione degli asset
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ISO 55001: la “madre” di tutte le certificazioni

Articolo di: Redazione

La norma ISO 55001 per la gestione degli asset aziendali può essere considerata come la “madre” di tutte le certificazioni in quanto è un efficace strumento per lo sviluppo strategico delle aziende. Ne abbiamo parlato con Alfa Laval, multinazionale leader nelle tecnologie dello scambio termico, tra le prime nel panorama italiano ed internazionale ad aver conseguito questa certificazione.


sede alfa lavalAlfa Laval è una multinazionale svedese, leader di mercato nelle tecnologie dello scambio termico, della separazione e gestione fluidi, che ha come obiettivo principale supportare i clienti nell’incrementare la propria produttività e competitività in vari settori industriali in tutto il mondo. Alfa Laval, con quasi 17000 dipendenti, 35 siti produttivi principali e oltre 100 service centres, rilascia prodotti e soluzioni sostenibili per soddisfare i requisiti dei clienti, principalmente attraverso 3 diverse aree di business: Energy, Food & Water e Marine.

Il nuovissimo sito produttivo di San Bonifacio (VR) dove Alfa Laval sviluppa, costruisce e commercializza scambiatori di calore a piastre saldobrasate, è all’avanguardia nel gruppo e nel panorama nazionale per l’applicazione di concetti di lean manufaturing. Nel sito sono inoltre presenti un avanzato laboratorio e training center. È qui che Alfa Laval ha recentemente conseguito la certificazione secondo la norma tecnica ISO 55001:2014 – Gestione degli Asset, che è lo standard internazionale di riferimento per la gestione del patrimonio aziendale.

La norma ISO 55001, progettata per fornire un quadro standardizzato e ripetibile per monitorare, mantenere e trarre massimo beneficio dagli asset aziendali, può essere considerata la “madre” di tutte le certificazioni in quanto è un efficace strumento a supporto delle organizzazioni per il proprio sviluppo strategico.

Gli asset comprendono tutto il patrimonio aziendale, tangibile ed intangibile, come ad esempio impianti, macchine, attrezzature, prodotti, edifici, competenze, brevetti e know how. I sistemi di gestione degli asset sono preziosi per qualsiasi organizzazione che possiede o gestisce asset, anche se possono essere particolarmente utili in settori come:

  • Produzione
  • Logistica e distribuzione
  • Petrolio e gas
  • Servizi pubblici
  • Gestione delle strutture e delle proprietà
  • Costruzioni

Le attività di audit sono state effettuate da TÜV Italia srl, sede italiana del gruppo TÜV SUD presso il sito Alfa Laval di San Bonifacio (VR). La certificazione di Alfa Laval è tra le prime nel panorama italiano ed internazionale Per questo abbiamo intervistato Massimo Balestrini, Product Group President BHE/FHE & WHE e Site Manager del sito di San Bonifacio, e Sara Billo, Quality Health&Safety and Environment Manager per il Product Group BHE/FHE.

Quali motivi hanno spinto l’azienda a intraprendere questo percorso e di richiederne la certificazione da parte di un Organismo di Terza Parte?

“La decisione è stata presa nel 2019” spiega Balestrini “in pieno allineamento tra la parte Operations e Business Unit. Essere certificati è un segnale forte all’interno dell’organizzazione e verso clienti e fornitori per aver ottenuto con successo la verifica da parte di un ente indipendente rispetto allo standard sfidante ed innovativo della ISO 55001. Procedere con la certificazione ci è sembrata una naturale evoluzione di quanto fatto nel corso degli anni in termini di sistema di gestione.”

Che cosa si intende per Gestione degli Asset? Quali sono gli asset che avete considerato nell’impostazione del vostro sistema di gestione?

“È  stato fondamentale, nelle fasi iniziali, chiarire il campo di applicazione della certificazione” dichiara Sara Billo “Essendo uno standard poco conosciuto e almeno apparentemente più complesso rispetto alle certificazioni con le quali da anni siamo abituati a lavorare (come ad esempio gli standard ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 50001) abbiamo deciso di procedere per gradi includendo inizialmente tutti gli asset considerati fisici: il nuovo stabilimento, avanzato dal punto di vista tecnologico, tutti gli impianti e macchinari. Sviluppare un sistema di gestione degli asset per noi ha significato chiarire e formalizzare i processi per il monitoraggio e sviluppo degli asset per supportare la strategia e la continuità del business.”

certificato iso 55001 alfa lavalAlfa Laval è una multinazionale e il primo sito a conseguire questa certificazione è italiano. Quali opportunità può offrire questa iniziativa locale ad un gruppo così strutturato?

“I benefici e vantaggi di questa certificazione sono numerosi, dalla riduzione dei costi grazie all’ottimizzazione di processi produttivi e di manutenzione, un miglioramento dell’efficienza, sempre maggiore focus sui processi di risk management e business continuity, migliore valutazione delle risorse e competenze necessarie, solo per citarne alcuni. Il sito italiano è stato il primo in Alfa Laval ma stiamo già valutando l’estensione agli altri siti del Gruppo sotto la responsabilità del Product Group BHE/FHE: Ronneby (Svezia), Richmond (USA) e JiangYin (Cina). Il gruppo ha supportato la decisione di iniziare questo percorso in Italia, con la volontà di certificare il nuovo sito di San Bonifacio che a luglio 2021 sarà totalmente completato.” continua Sara Billo.

 

In base alla vostra esperienza ritenete che il sistema di gestione degli asset come richiesto dalla norma ISO 55001 sia applicabile con beneficio da tutte le tipologie di organizzazioni?

“Sicuramente è uno strumento in grado di supportare la crescita di ogni tipo di organizzazione. Quello che serve è una chiara direzione strategica, processi chiari e strutturati, una forte leadership da parte del management e la proprensione al miglioramento continuo”, commenta Sara Billo.

Conosciamo Alfa Laval in Italia come una realtà molto dinamica, tant’è che la certificazione è stata rilasciata nello stesso periodo di implementazione di un nuovo sito produttivo con le complicazioni associate al trasferimento della produzione e dell’intero business. Quali esperienze si sente di condividere avendo dovuto gestire questi progetti così importanti nel medesimo periodo?

 

Massimo Balestrini conclude: “Sicuramente è stata una importante sfida, costruire da zero uno stabilimento, trasferire completamente i processi produttivi e di laboratorio, senza provocare alcun impatto significativo sulla continuità del business, in uno scenario di aumento significativo dei volumi e, non dimentichiamo, di pandemia internazionale. Nonostante tutto questo non abbiamo mai smesso di lavorare e anzi, abbiamo deciso di sviluppare il sistema di gestione ISO 55001. Sicuramente ha comportato l’impiego di risorse e nuove competenze ma allo stesso tempo ci ha permesso di sviluppare fin dall’inizio un sistema di gestione strategico che supporti lo sviluppo dei nostri asset criticiti.”

 

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