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Blockchain: può innescare una rivoluzione nell'industria alimentare?

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Questa tecnologia consente ai diversi componenti della filiera alimentare di condividere informazioni in tempo reale, aumentando la fiducia e la trasparenza. Elimina l'asimmetria informativa per i consumatori e può potenzialmente tracciare il percorso di un prodotto dal campo ai negozi.

Dr. Ron Wacker, Responsabile globale Business Unit Food, Health & Beauty di TÜV SÜD


Aumentare la tracciabilità end-to-end nelle filiere alimentari

Ecco una statistica destinata a preoccupare sia i produttori del settore food che i consumatori: secondo il TÜV SÜD Safety Gauge Food Segment Report, solo il 64% delle aziende afferma di poter tracciare ogni componente dei prodotti all’interno della propria filiera. Oggi, nella cosiddetta “era della “trasparenza”, ciò appare quanto meno sconcertante. Ma la tecnologia blockchain potrebbe potenzialmente colmare questa lacuna.

Alcuni sostengono che il cambiamento non sarà così veloce. Negli ultimi anni i richiami di prodotto sono aumentati, come riportato dalla Food Standards Agency del Regno Unito. Anche i problemi nelle etichettature degli allergeni hanno incrementato in modo considerevole i richiami nell'UE e negli Stati Uniti.

In un mercato sempre più consapevole, i problemi di sicurezza alimentare possono degenerare in incidenti internazionali. Come è successo, ad esempio, per l'epidemia di salmonella in Canada e negli Stati Uniti lo scandalo legato alla frode per la carne di cavallo in Europa o lo scandalo delle uova contaminate da Fipronil. Il pubblico è sempre molto attento e anche il più piccolo timore può ora arrivare ad influire sulla reputazione dei produttori e a pesare contestualmente sui profitti.

Per le grandi aziende che trattano con più fornitori, possono essere necessarie settimane o mesi per rintracciare la fonte di una contaminazione, periodo durante il quale si scatenano tempeste sui social media in grado di produrre una serie di reazioni a catena. Ma le reazioni potrebbero essere ancora peggiori se nel lasso di tempo necessario a individuare la fonte portasse ad una maggiore diffusione della contaminazione con conseguenti ulteriori gravi problemi. Proprio per questo i produttori sperano che le innovazioni generate dalla blockchain possano un giorno aiutare a stroncare sul nascere tutti i potenziali problemi di contaminazione.

Ma cos'è la blockchain? E come può aiutare l'industria alimentare?

Blockbuster

La tecnologia blockchain è relativamente complicata. In sostanza, si tratta di un sistema che aiuta a eliminare completamente i registri cartacei/ o i database centralizzati, consentendo a più parti di registrare le proprie transazioni utilizzando un sistema di condivisione di rete peer-to-peer crittografato e verificabile. In precedenza i dati erano condivisi solo tra coloro che avevano un contatto diretto. Nessuno aveva una prospettiva end-to-end delle informazioni lungo l'intera filiera.

La Blockchain consente questa tracciabilità end-to-end in cui le informazioni sono aggiornate, condivise e approvate in un singolo registro. Ciò consente ai componenti della rete di creare blocchi di dati che vengono datati e collegati l'uno all'altro. Una volta che i blocchi sono completati, i dati contenuti non possono essere modificati, creando così un registro digitale immutabile.

Per quanto potente possa sembrare, la tecnologia blockchain è ancora agli albori. Ha preso piede nell'universo dei Bitcoin, offrendo un mezzo per tracciare nel tempo le transazioni di valuta. Tuttavia si è rapidamente evoluta, diventando una tecnologia autonoma a pieno titolo. Il suo potenziale si è ampiamente diffuso, raccogliendo ovunque numerosi proseliti nei settori della produzione, della vendita al dettaglio e della logistica. Anche in ambito food la blockchain potrebbe rappresentare un punto di svolta. Nell'età dell'insalata a “5000 km”, i prodotti alimentari possono contenere più ingredienti provenienti da ogni parte globo. Le lasagne surgelate che prendi al supermercato stasera potrebbero contenere pomodori di un continente, manzo di un altro e latte di altre parti. In caso di contaminazione, come potrebbe il produttore sperare di rintracciare la fonte?

Con i suoi blocchi immutabili datati nel tempo, la tecnologia blockchain probabilmente potrebbe essere in grado di risolvere il problema e fare anche molto di più.

Il dott. Ron Wacker, Responsabile globale della Business Unit Food, Health & Beauty di TÜV SÜD, ha affermato: "La Blockchain può promuovere la trasparenza nella filiera fornendo visibilità condivisa in tempo reale."

Una grande opportunità da cogliere al volo

Le aziende della distribuizione stanno già iniziando a considerare come trasformare la blockchain in una realtà pienamente funzionante. La catena americana Walmart ha collaborato con IBM e l’’Università cinese Tsinghua per creare un sistema di monitoraggio alimentare basato sulla blockchain. Il sistema è un compendio di dati, comprese le informazioni relative all'azienda agricola di origine dei prodotti, i dati di fabbrica e di lavorazione, i dettagli dell'intermediario, le temperature di conservazione e le informazioni sulla spedizione.

Anche in Cina, la piattaforma di e-commerce Alibaba ha annunciato la sperimentazione della tecnologia blockchain, lanciando un sistema di contabilità digitale non dissimile da un gigantesco foglio di calcolo globale, consentendo alle parti interessate di tracciare prodotti alimentari genuini attraverso la catena di fornitura. Questa mossa, afferma l'azienda, contribuirà a verificarne l'autenticità, consentendo agli amministratori della piattaforma di individuare rapidamente prodotti contraffatti.

La piattaforma di e-commerce di Taiwan, OwlTing, mette in collegamento i consumatori direttamente con i produttori alimentari, integrando la tecnologia blockchain nella sua infrastruttura di supply chain. I fornitori di carne di maiale KMP Private utilizzano la blockchain per rintracciare e tracciare digitalmente i prodotti a base di carne dal porcile indonesiano dell'azienda fino ai consumatori singaporiani.

Difficoltà iniziali

Per quanto si possa pensare alla blockchain come ad una panacea, moltissimi sono ancora gli ostacoli che si frappongono. Il Dr. Wacker spiega: "In molti casi le persone semplicemente non capiscono come funzioni questa tecnologia. Ha anche un costo di avvio iniziale relativamente alto, che può essere scoraggiante."

Gli esperti affermano che l'uso della blockchain richiede ai produttori di fare un atto di fede. "Introdurre la blockchain significa cambiare completamente le modalità con cui tenere registri", afferma il Dr. Wacker. "Implica affidarsi ad un sistema decentralizzato e ad alcuni ciò può dare l’impressione di perdere il controllo nella gestione dei registri".

Fortunatamente la blockchain non deve necessariamente comportare un viaggio verso l’ignoto. Sebbene la tecnologia sia ancora agli albori, TÜV SÜD ha iniziato a collaborare con player globali, proponendo servizi all'avanguardia.

Tuttavia, grazie alla profonda conoscenza dei cambiamenti normativi locali e internazionali, oltre a una vasta esperienza con gli operatori delle catene di fornitura end-to-end, TÜV SÜD può già fornire molti degli strumenti chiave necessari alle aziende per aprire la strada a sistemi basati sulla tecnologia blockchain.

Ciliegina sulla torta

Nell'industria alimentare la tecnologia blockchain è ancora sperimentale e siamo ancora lontani dalla sua implementazione su larga scala. Fatta questa premessa, la blockchain rappresenta un passo coraggioso che va nella direzione giusta: aumentare la tracciabilità, ricostruire la fiducia dei consumatori e ridurre i rischi di richiami dei prodotti. Nel caso in cui la blockchain possa essere applicata, il suo potenziale nell'industria alimentare appare senza limiti.

Le aziende preoccupate dei costi per progetti pilota, possono ottenere maggiori informazioni consultando il Safety Gauge: il numero di consumatori disposti a pagare di più per avere in cambio prodotti alimentari più sicuri è in aumento, salendo dal 75% nel 2012 all'80% nel 2016. E secondo gli esperti di TÜV SÜD, questa tecnologia ha il potenziale per consentire non solo ai produttori, ma anche ai loro clienti, di entrare in un nuovo ed eccitante capitolo della tracciabilità nella catena di fornitura totale.

"La Blockchain potrebbe garantire un flusso informativo chiaro e scevro da irregolarità", afferma il Dr. Wacker. "Possiamo persino immaginare un futuro in cui una "scansione" dell'etichetta di un prodotto possa mostrare al cliente il percorso “dal campo alla tavola".


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