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La diversità va semplicemente vissuta

E non indossata come fosse un distintivo

Articolo di: Redazione

La diversità va semplicemente vissuta

 

emre-tuv-sud turchiaI paladini delle Donne di TÜV SÜD

 

Intervista a Emre Buyukkalfa – CEO TÜV SÜD Turchia

di Sabrina Zapperi, Marketing and Communication Manager TÜV Italia

 


Lei è stato uno dei mentori del programma TÜV SÜD Women's Network. Quale comportamento la contraddistingue quando si tratta di dare potere alle colleghe o ai membri del team?

 

L'abbinamento mentore-mentee è stato perfetto e vorrei cogliere l'occasione per ringraziare il Programma Women's Network per la loro iniziativa. La mia mentee ed io avevamo molte esperienze simili a livello professionale e interessi comuni al di fuori del lavoro e, cosa forse più importante, probabilmente eravamo entrambi aperti allo scambio e la nostra comunicazione si è approfondita durante la pandemia. Non abbiamo mai parlato di “chi stava imparando da chi”.

È stato un processo di interscambio fin dall'inizio. Abbiamo camminato insieme mano nella mano, abbiamo imparato reciprocamente e le ho detto: "Aiutiamoci a vicenda per ottenere il massimo!” Penso che il nostro rapporto umano e professionale andrà avanti anche quando il programma sarà finito.

 

Qual è la sua definizione di diversità? Come incoraggia le persone a onorare l'unicità di ognuno?

 

Affrontare la diversità è molto complesso. Se la consideri o troppo o sei troppo concentrato su come risolvere questo problema, corri il rischio di essere il primo a promuovere atteggiamenti discriminatori. Secondo me la diversità va vissuta. Per me non fanno nessuna differenza il genere, la razza, le preferenze sessuali di una persona. Tuttavia, se chi ricopre una posizione manageriale non riesce ad abbracciare la diversità in modo naturale, allora deve essere guidata e informata professionalmente.

Nel mio caso ho un background diversificato: Sono cresciuto in Turchia ma ho studiato in tedesco, pur non avendo mai vissuto in Germania. Ho frequentato un college austriaco a Istanbul e mi sono laureato in un'università turca sostenuto da un'organizzazione tedesca di scambio accademico, parlando in tedesco. E mio padre lavorava in Siemens.

Personalmente considero tutte le persone come individui di valore, indipendentemente dal sesso. Tuttavia, celebro l'unicità delle persone, la loro “impronta digitale”, che però non va indossata come un distintivo, ad esempio: "Sono una donna!", "Sono un cristiano!" o "Sono un musulmano!".

 

Quale ritiene sia personalmente la più grande sfida/ostacolo per le colleghe femminili di talento?

 

Recentemente ho sentito una nuova espressione inglese "glass ceiling" da un membro femminile del mio team. Secondo me è abbastanza difficile abbattere questa barriera per le donne proprio perché trasparente. Dal mio punto di vista, dobbiamo smettere di rendere la diversità un argomento perché questo serve solo a sostenere coloro che dividono e categorizzano. Dobbiamo invece comunicare messaggi positivi nei nostri canali interni ed esterni e dimostrare con casi concreti quanto il nostro Gruppo sia aperto.

 

Quando si tratta di avanzamenti di carriera, quali strategie pro-diversità nei ruoli manageriali pensa che funzionerebbero?

 

In Turchia si assiste a un evidente aumento positivo di donne di potere nella politica, nella cultura e nello sport. Non credo che questo sia dovuto al fatto che le donne stanno diventando più forti. La ragione va ricercata piuttosto nel fatto che il mondo si sta normalizzando ed evolvendo. E questa evoluzione ha un impatto positivo in Turchia. Le faccio un esempio: partecipo a migliaia di riunioni ogni anno. Ora con il Covid ancora di più.

 

La triste verità è che ancora oggi, se c'è qualcuno nella riunione che non parla tedesco, la gente continua a parlare tedesco, perché sanno che tutti parlano tedesco e si aspettano che le persone del TÜV SÜD Turchia debbano parlare tedesco, ma non è così. In molte professioni non è un obbligo e la lingua aziendale è l'inglese. Cosa si può dire? Non si può iniziare un programma sulla lingua o sulla diversità nazionale. Dobbiamo concentrarci. Dobbiamo andare e cercare concretamente di convincere quelle persone.

 

Mi congratulo davvero con il Programma Women's Network, perché ha aperto la discussione. Ma l'errore più grande che possiamo fare è aspettarci che questa iniziativa risolva tutto. La discussione è iniziata. La più grande vittoria di questo progetto potrebbe essere il fatto di abbracciare veramente questo tema con i nostri cuori, lasciando libere le menti di pensare e trovare soluzioni. Farò volentieri del mio meglio per sostenere questa attività.Il mondo sta cambiando e ci sono abbastanza donne di talento in giro.

Accoglierei molto volentieri un aumento delle donne in ruoli apicali, come un CEO a livello nazionale o regionale o di divisione.


Affronti questi temi nella tua azienda? La CSR è un argomento importante, da molteplici punti di vista, ne abbiamo parlato qui.

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