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Anni della fondazione

Parte I: 1866 – 1900

1888 - Cooperazione transfrontaliera

Le associazioni tecniche ispettive continuarono a crescere, anche oltre i confini della Germania.

Alcune associazioni straniere aderirono anche al "Verband von Dampfkesselüberwachungsvereinen" (Unione delle associazioni di ispezione delle caldaie), con sede ad Hannover.

Per questo motivo, l'organizzazione originaria tedesca decise di rinominarsi nel 1888 "Internationaler Verband von Dampfkessel-Überwachungsvereinen" (Unione internazionale delle associazioni di controllo delle caldaie). Così, mentre il mondo della politica ancora ruotava quasi esclusivamente intorno agli affari nazionali, i pionieri della sicurezza tecnica avevano ormai compreso che non ci si poteva fermare ai confini di un paese.


1881 - Standard uniformi

Ben presto, si svilupparono associazioni ispettive dislocate nella maggior parte della Germania. Tuttavia, ciascun esperto tecnico operava ancora essenzialmente secondo un proprio modus operandi. Anche se il "Deutscher Verband von Dampfkessel-Überwachungsvereinen" (Unione tedesca delle associazioni ispettive delle caldaie a vapore) venne istituita fin dal 1873, negli anni ’80 dell’800 non c’erano ancora norme vincolanti e uniformi relative alla sicurezza della caldaia.

Tra il maggio e il giugno del 1881, il sindacato trovò un accordo con il "Verein deutscher Eisenhüttenleute" (associazione tedesca dei produttori di acciaio) per quanto riguarda le ispezioni dei materiali per la costruzione delle caldaie.

Grazie a questa normazione, i controlli tecnici potevano essere eseguiti già sulle caldaie in costruzione, minimizzando preventivamente le probabilità di incidenti.

Ulteriori norme vennero approvate ad Amburgo nel 1884 con uno scopo simile e stabilire le linee guida per i calcoli utilizzati nella fabbricazione di corpi-caldaia.


1877 - Il successo parla da solo

Walther Gyssling, l'ingegnere capo del BDRV, potè definirsi molto orgoglioso quando fornì la sua relazione sul’anno fiscale 1877 ai membri dell’associazione. Negli ultimi cinque anni, nessuna delle oltre 1.000 caldaie controllate dall'associazione era esplosa. Tale successo non venne minimamente eguagliato dagli ispettori governativi che annoverarono 2 esplosioni nel solo 1878 tra gli impianti sottoposti al loro controllo.

A Württemberg, dove  venne fondata un'associazione tecnica nel 1875, l'organismo di controllo tecnico indipendente riportò risultati impressionanti: nella prima relazione annuale del 1877, l'ingegnere capo dell’associazione con sede a Stoccarda, Heinrich Bellmer, riferì che negli ultimi 12 mesi, erano state rilevate non meno di 172 falle direttamente collegate al rischio di esplosione.


1870 - Associazione ispettiva in Baviera

Il 6 dicembre 1869, il produttore di rame Abramo Lismann tenne una lezione presso il "Polytechnischer Verein" (Politecnico) di Monaco. L’imprenditore scelse bene il suo pubblico che comprendeva molti degli scienziati naturali più rispettati della Baviera.

Lismann, che nella sua compagnia possedeva tre caldaie a vapore, propose la fondazione del "Verein zur Prüfung und Überwachung der Dampfkessel für das diesrheinische Bayern" (Associazione per i test e il controllo delle caldaie a vapore della Baviera).

I presenti, tra i quali l’ingegnere progettista Carl Linde e il birraio Gabriel Sedlmayr, istituirono prontamente un comitato per l'attuazione del progetto. Questo gruppo preparò un opuscolo stampato che incluse lo statuto dell'associazione, che venne distribuito a tutti gli operatori di caldaie nella zona renana.

L'idea venne abbracciata anche in Augsburg, Bayreuth, Nuremberg and Würzburg. Il 23 aprile 1870 nacque la "Bayerische Dampfkessel-Revisioni-Verein" (BDRV: Associazione tecnica di ispezione bavarese); il primo amministratore delegato dell’associazione fu l'industriale Georg Krauss, costruttore di locomotive.


1868 - Il primo esperto tecnico

Il 13 ottobre 1868, Carl Isambert, un ingegnere di 29 anni, venne assunto nell’associazione di Mannheim: fu il primo esperto assunto a tempo pieno presso l’associazione di controllo tecnico tedesca.

Il risultato delle sue prime visite ispettive fa riflettere: trovò un gran numero di caldaie con carenze pericolose, mentre in molti luoghi proprietari e operatori di caldaie non avevano nemmeno una conoscenza di base delle attrezzature di sicurezza necessarie. Isambert diede dunque il suo aiuto come potè, indicando le manovre correttive.

Un anno dopo, egli fece il punto della situazione in occasione dell'assemblea generale di Mannheim: le caldaie ispezionate non mostravano più alcun rischio acuto di esplosione.


1866 - FONDAZIONE

Il 6 gennaio 1866, 22 imprenditori di Baden fondarono il "Gesellschaft zur Ueberwachung und Versicherung von Dampfkesseln mit dem Sitze a Mannheim" (Associazione per l'ispezione e l'assicurazione delle caldaie a vapore, con sede centrale a Mannheim).

Carl Selbach, proprietario di una fabbrica, ne fu il primo presidente. L’associazione di imprenditori nacque in risposta ad un incidente verificatosi un anno prima nella Zum Grossen Mayerhof, quando una crepa nel manto di una caldaia a vapore in uso causò una terribile esplosione, provocando la morte di un operario e diversi feriti.

Un tecnico esperto avrebbe potuto facilmente scoprire questa falla e, così, prevenire il disastro, ma allora le ispezioni non venivano ancora eseguite: il personale di servizio non aveva familiarità con i rischi connessi alle caldaie. L'incidente, infatti, non fu un caso isolato, ma, di contro, il numero degli operatori di caldaie a vapore aumentava rapidamente.

Sia il governo del Granducato di Baden, che gli industriali potenzialmente interessati quindi sostennero la creazione di una associazione per le ispezioni. Il loro scopo era quello di prevenire simili incidenti in futuro con l’implementazione di ispezioni regolari.

Il modello ebbe successo e la fondazione della società di Mannheim divenne il punto di partenza per la creazione di altre associazioni tecniche di ispezione in tutta la Germania.

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